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Scomparso Filippelli Suo padre guidò la Provincia di Livorno
LUCCA. Dopo una dolorosa malattia è scomparso ieri pomeriggio nella sua abitazione in via Fillungo, Stefano Filippelli, 72 anni, dipendente della Provincia in pensione, sposato e padre di tre figlio, uomo dotato di una sterminata cultura che comprendeva la musica, il cinema e la letteratura.
Stefano era il figlio di Silvano Filippelli, ex presidente della Provincia di Livorno ed ex consigliere regionale del Pci e il nipote del famoso pittore Cafiero Filippelli allievo dello scultore Lorenzo Gori e dell'acquarellista Lorenzo Cecchi e che sviluppò l’arte pittorica procedendo lungo il solco della tradizione post-macchiaiola mediata da istanze culturalmente più ampie.
Filippelli lascia la moglie Monica, noto architetto, e i figli Anna, insegnante che lavora a Livorno, Pietro e Niccolò studenti del liceo artistico cittadino.
Stefano era una persona buona e generosa, stimata e apprezzata per le sua intelligenza e la sterminata cultura. Un intellettuale sempre attento ai cambiamenti sociali e all’analisi politica degli avvenimenti.
Amava il mare Stefano Filippelli e i momenti di relax li trascorreva con gli amici e i familiari nella sua casa di Bonassola in provincia di La Spezia spesso immerso nella lettura di un buon libro. Gli amici e i conoscenti possono salutarlo per l’ultima nella sua casa di via Fillungo. Rispettando le sue volontà non si terranno funerali religiosi e il corpo verrà trasportato a Livorno per essere cremato. Le sue ceneri riposeranno nella sua casa accanto ai suoi cari. —
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