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Balù, il cane cieco e abbandonato ha trovato una casa e la “sorella” cocker

Emanuela Ambrogi
Balù, il cane cieco e abbandonato ha trovato una casa e la “sorella” cocker

Francesca e Marco hanno adottato il pastore tedesco Tequila, che già avevano, gli fa da guida durante le uscite

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Emanuela Ambrogi

bagni di lucca. Quando le è stato proposto di adottare quel cane cieco di tre anni e mezzo, incrocio tra un meticcio e un pastore tedesco, non ci ha pensato due volte. Troppo grande il suo amore per gli animali, che condivide con il marito. Al punto che hanno deciso non andare più in ferie senza i loro due cani, perché quando l’hanno fatto hanno sentito una forte mancanza, anche se sapevano di averli momentaneamente lasciati in buone mani. Due sì, i cani di Francesca Citti e Marco Giampaoli, entrambi di 44 anni e residenti a Corsagna. Prima di adottare Balù, l’animale cieco, avevano già Tequila, un cocker femmina di otto. Senza contare i cinque gatti. Per la gioia di Francesca, originaria di Lugliano, e Marco è però proprio Tequila a fare da maestro e guida per il cane cieco, che nella famiglia Giampaoli ha trovato equilibrio e serenità. «Balù è affetto da una malattia degenerativa progressiva che l’ha portato alla cecità – dice Francesca – è nato da un incrocio tra un pastore tedesco e un meticcio e non è vedente da quando aveva cinque mesi. Sta con noi da un anno e vive tranquillo, nonostante l’handicap, grazie soprattutto a Tequila, che segue come un’ombra al punto che un estraneo non si accorgerebbe della cecità». Abituata fin da piccola a vedere cani, gatti, animali da cortile dentro e fuori casa, Francesca è cresciuta coltivando sempre di più la sua passione. Da anni fa anche volontariato nella colonia “Arca della Valle”, a Corsagna. Si prende cura con altre persone di una colonia felina formata al momento da sette gatti che non hanno più la possibilità di essere presi nelle famiglie, perché diventati selvatici. Francesca si occupa della pulizia, del rifornimento di cibo e segue anche la somministrazione di alcuni antiparassitari. Ma la sua vera passione sono i cani. «Balù è eccezionale, molto intelligente – spiega – appena l’ho visto mi sono innamorata di lui e ho sentito il desiderio di prenderlo e proteggerlo, aiutarlo e portarlo a casa. Era stato ceduto da una famiglia a terze persone che poi non potevano più tenerlo. Non ho avuto tentennamenti, la decisione è stata immediata. Quando l’abbiamo preso, Tequila aveva sette anni. Balù ha imparato subito ad ambientarsi, grazie anche agli occhi e al fiuto di lei, che l’ha subito protetto come un cucciolo suo o un fratello minore. Ha imparato presto a conoscere e a muoversi nel perimetro della casa e in quello esterno. Marco e io abbiamo anche cinque gatti, che sono stati felicissimi da subito di dividere il loro spazio col nuovo arrivato. Dormono addirittura tutti insieme e spesso i gatti si addormentano “in collo” a Balù, ci dormono sopra». Non ci sono grandi problemi nemmeno durante le passeggiate. «Quando andiamo a camminare – continua Francesca – Balù è tranquillo, ogni suo passo è protetto dai passi e dagli occhi di Tequila, sembrano gemelli siamesi».

E non li lascerebbe mai soli. «”Vacanze senza Tequila e Balù?” Impossibile, mai più – dice – abbiamo provato un anno a fare una piccola vacanza senza il cocker, ma sia io che Marco siamo stati malissimo. L’avevamo lasciato a casa dei miei suoceri, al sicuro, ma il senso di tristezza e di colpa sono stati troppo forti. Quando sarà possibile, torneremo a fare una vacanza noi quattro, in Italia e con la nostra macchina». —

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