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IL CASO 

Donna travolta dall'albero, il giudice archivia il caso

Donna travolta dall'albero, il giudice archivia il caso

Grazia Fluperi, 71 anni, è morta due settimane fa a San Donato. Il 12 settembre del 2017 un pioppo era collassato schiacciandola nella sua auto

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LUCCA. Una vicenda che si è conclusa a livello penale con un’archiviazione, ma che proseguirà da marzo a livello civile. Perché nel frattempo, due settimane orsono, l’involontaria protagonista della vicenda è venuta a mancare. Grazia Fluperi, 71 anni, pensionata Arpat, residente a S. Donato, il 12 settembre 2017 vide distrutta la sua vita quando un pioppo alto undici metri collocato ai margini di viale Luporini collassò proprio mentre alla guida della sua Citroen C3 stava effettuando una manovra per raggiungere la sua abitazione. Il tettino dell’auto venne schiacciato dalla pianta “ammarcita” e mai abbattuta dall’ente pubblico. E la pensionata per tre anni e mezzo è costretta a vivere per il resto dei suoi giorni tra il letto, la poltrona e la sedia a rotelle. Per 20 giorni la sventurata lottò tra la vita e la morte con sei fratture vertebrali, versamento spinale, ecchimosi cerebrali con emorragie. Due interventi chirurgici alle vertebre e altrettanti alla scatola cranica le salvarono la vita, ma la resero invalida al 100%. L’altro giorno il giudice dell’udienza preliminare Antonia Aracri ha sciolto la riserva riguardo all’opposizione al decreto di archiviazione della famiglia Fluperi, che poi ha rimesso la querela, che chiedeva giustizia. Il motivo? Il teatro dell’incidente veniva ritenuto, in buona fede, appartenente a un privato cittadino perché nel 1978 il comune di Lucca non provvide alla trascrizione del decreto di esproprio ai competenti uffici catastali tanto che, almeno sino al maggio 2019, la particella catastalmente era attribuita ai precedenti proprietari privati. Così l’Opera delle Mura sino al 2006 e dopo il 2016 e Sistema Ambiente sino al 2015 non svolsero mai attività di manutenzione. Così l’architetto Maurizio Tani, unico indagato, quale responsabile dell’Opera delle Mura esce definitivamente di scena.

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