La manifestazione
«Dall’ex primo cittadino un danno al Comune da un milione e mezzo»
ALTOPASCIO. «Marchetti ha causato al Comune di Altopascio un milione e mezzo di euro di danni: chi pagherà?». La domanda arriva dalla sindaca Sara D’Ambrosio e riguarda le conseguenze della causa della ditta Basile. Una vicenda giudiziaria iniziata a fine anni Novanta, «per la quale oggi – si legge sulla nota del Comune – il consulente tecnico d’ufficio nominato dal tribunale stima in un milione e mezzo di euro i danni che il Comune di Altopascio dovrà risarcire all’impresa di conglomerati bituminosi».
«Sono abituata a parlare delle cose che facciamo e non degli altri – dice D’Ambrosio – ma dopo i ripetuti attacchi strumentali che in queste ultime settimane Maurizio Marchetti ci ha riservato per la sua campagna elettorale, la verità va detta. Io all’epoca avevo nove anni (e lui era già sindaco), ma oggi dico che la vicenda andava gestita diversamente, per tutelare sia il territorio sia le casse comunali. Mi vorrei però concentrare sull’incapacità di Marchetti e sul modus operandi della sua amministrazione, che si traduce ogni volta in problemi e danni che noi dobbiamo risolvere, trattare e gestire. Noi siamo al lavoro ogni giorno per far rinascere e far crescere Altopascio, ma puntualmente, a intervalli regolari, escono dai cassetti vicende e problemi vecchi di anni, che, sempre noi, dobbiamo risolvere. A titolo di esempio: discarica di Tavolaia, il contratto per la piscina comunale, l’operazione speculativa bancaria di Altopascio servizi, il contenzioso per il riscaldamento con la ditta Diddi, il contenzioso Monaldi per il cinema, la variante al regolamento urbanistico illegittima, gli abusi edilizi che erano “scomodi” da trattare. Pur sapendo che in sede giudiziaria la vicenda è già abbondantemente definita, il Comune agirà a propria tutela per cercare di contenere il più possibile questa richiesta danni, che rappresenterà una voragine senza precedenti per le casse comunali. Per l’incapacità dell’allora amministrazione di gestire la vicenda. Dalla minoranza in cinque anni non abbiamo ricevuto una proposta per Altopascio, ma solo offese, definendoci ora “incapaci”, ora “giovani inesperti”, ora “bimbetti”: è bene che si sappia quali siano le conseguenze dell’esperienza, della lungimiranza e della capacità amministrativa di chi c’era allora. Il triste finale di è che a pagare saremo noi cittadini: Marchetti, che oggi, in assenza di altre poltrone libere, torna per la quinta volta a candidarsi come sindaco di Altopascio, dirà tutto e il contrario di tutto, lasciando comunque sulle nostre spalle questa bella eredità». —
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