Attenzione
Addio a Fabio, il sorriso spento a 31 anni
Il giovane lucchese frequentava un centro riabilitativo a Montalto. Il ricordo commosso di quanti lo conoscevano
Pietro Barghigiani
fauglia. Montalto ha perso il simbolo di come in un’esistenza segnata dal dolore si può essere felici e vitali. Una malattia diagnosticata durante la battaglia vinta contro il Covid ha spento per sempre il sorriso di Fabio Giannini, 31 anni, di Lucca. Fabio era ospite della struttura della Stella Maris dall’età dell’adolescenza.
«Fabio era il sorriso, che ti accoglieva ogni volta che ti incrociava – è il ricordo del centro –. Fabio era l’entusiasmo positivo e pieno per le partite di pallavolo e calcetto a cui voleva sempre partecipare come tifoso». La malattia è stata rapida e impietosa. Il decesso è avvenuto all’ospedale di Livorno. Tutta la Fondazione Stella Maris con i medici, gli infermieri, gli educatori e gli operatori ne piangono la scomparsa: «A lui, che è stata la nostra luce bella e ottimista, va il nostro pensiero più profondo».
«Carissimo Fabio – dice l’avvocato Giuliano Maffei, presidente della Fondazione Stella Maris – ti voglio ringraziare di vero cuore per tutti i bei sorrisi che ogni giorno ci hai donato nonostante le tue sofferenze, le tue fragilità, la tua storia. Oggi sei rinato al cielo e il cielo con te è ancora più blu». Aggiunge la dottoressa Graziella Bertini, direttore del presidio riabilitativo di Montalto: «Fabio è stata un’anima pura sempre alla ricerca della felicità. Il suo viso sorridente e i suoi occhi accesi, Fabio aveva fame di felicità. Una felicità che trovava mentre a ogni dj incontrato negli eventi chiedeva di ballare con lui sulle note dell’Uva Fogarina. L’ultima volta che l’ho visto, pochi giorni prima che ci lasciasse, Fabio mi ha chiesto di portarlo al soggiorno sportivo a Pugnochiuso. “Faccio il bravo, mi ci porti ?” e io gli ho promesso di sì, perché mantenesse fino alla fine una speranza legata a un pensiero che lo rendeva felice: voleva tornare ai momenti felici». L’ultimo saluto domani alle 14,30 nella chiesa di San Marco. —
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