Sicurezza
Ambientalisti contro la caccia per far diminuire i cinghiali
Secondo Lucca per l’Ambiente ed Europa Verde c’è bisogno di una soluzione alternativa per controllare gli animali evitandone l’uccisione
capannori. La soluzione al proliferare dei cinghiali? Non è la caccia. Questa la presa di posizione di Europa Verde Lucca e di Lucca per l’Ambiente, sul dibattito in corso sul fenomeno cinghiali, dibattito che si è riacceso dopo il grave incidente automobilistico avvenuto sulla via Pesciatina a Gragnano. Un incidente nato dallo scontro fra un’auto e un cinghiale che stava attraversando la strada.
«Europa Verde Lucca e Lucca per l’Ambiente – si legge nella nota congiunta delle due associazioni – ribadiscono la contrarietà alla caccia come metodo di controllo della popolazione di cinghiali. Riteniamo che sia auspicabile impostare un tavolo di lavoro comune con tutte le associazioni di ambientaliste, animaliste e di categoria del territorio lucchese, per trovare insieme una soluzione non violenta al controllo della specie, che eviti l’uccisione di questi animali».
«Ricordiamo infatti che siamo stati noi stessi come specie umana – prosegue l’intervento – a sottrarre e ad aver sottratto sempre più territori alla natura, e che nel corso della storia sono state le associazioni di cacciatori ad avere introdotto in Italia cinghiali provenienti dall’Europa dell’Est, di stazza maggiore, più prolifici e impattanti per l’ecosistema, per i loro scopi. Non è più accettabile che si spari a pochi metri dalle case, mettendo a rischio la salute e la vita anche della popolazione umana, e che la caccia sia considerata come uno sport piuttosto che come uccisione per puro divertimento e interesse delle aziende che producono armi». —
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