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Parapetti sulle Mura, scoppia la polemica

Parapetti sulle Mura, scoppia la polemica

SìAmo Lucca: «Petizione contro il progetto». La maggioranza: «Piano rispettoso. La minoranza cerca solo consensi»

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lucca. È subito scontro sul progetto di messa in sicurezza delle Mura urbane, con la risagomatura dei profili, l’installazione dei parapetti metallici e la piantumazione di nuovi alberi. Il progetto è stato annunciato dal Comune: SìAmo Lucca, gruppo consiliare di opposizione, insorge. «La rivolta dei cittadini che sta montando sul progetto di installare ringhiere sulle Mura ci conforta nella battaglia che stiamo conducendo da mesi contro questo progetto, tentando di scongiurarlo o migliorarlo».

Lo sottolineano il capogruppo Remo Santini con i colleghi Serena Borselli e Alessandro Di Vito. «Se non avessimo fatto richiesta di accesso agli atti il 10 febbraio, il Comune non avrebbe ancora divulgato alcuni dettagli – spiegano i tre consiglieri –. Dalle cartine emerge come l'impatto delle protezione sia invasivo. Se da un lato confidiamo che questo progetto sarà integrato dalla conferenza dei servizi, dall'altro non possiamo rimanere impassibili a ciò che riteniamo eccessivo per il monumento simbolo. Stiamo valutando di lanciare una petizione popolare. Chiederemo un incontro con la Soprintendenza, che a quanto ci risulta aveva scartato piani ancora più choc».

«Non neghiamo che ci siano situazioni di pericolosità in alcuni tratti. Ma sono sempre esistite – proseguono –. Crediamo che la cartellonistica potenziata, i controlli della municipale e mini interventi dove i sono situazioni al limite del rischio siano più che sufficienti, senza stravolgere l'immagine delle Mura. Fra l'altro ricordiamo che c'è un processo a carico di due dirigenti del Comune e dell'ex presidente dell'Opera delle Mura».

Di tenore opposto, in risposta a SìAmo Lucca, l’intervento della maggioranza consiliare. «Il progetto di restauro delle Mura è un intervento delicato e necessario per conservare, valorizzare e fruire in sicurezza il monumento – afferma –. Questo intervento nasce da una collaborazione fra tecnici comunali e agronomi ed è stato a lungo discusso e condiviso con la Soprintendenza. Le soluzioni proposte sono contraddistinte dal bassissimo impatto visivo». Secondo la maggioranza, «è stato mantenuto quanto promesso: non sarà montata alcuna barriera sul parapetto esterno del monumento che rimarrà libero e costituito solo dal terrapieno coronato dal manto verde dell'erba. Questi i fatti; dispiace che l'opposizione sparga allarme e disinformazione fra i cittadini per raccogliere qualche brandello di consenso. Un allarme destinato a sbiadirsi quando i lucchesi vedranno queste ringhiere, che esistono già in molti tratti, e che nessuno ha criticato finora; semplicemente saranno estese su tratti più lunghi affacciati verso l'interno della città». L’intervento si rivolgerà soprattutto sul parapetto esterno in terra che sarà «risagomato mantenendo intatte le sue caratteristiche libere ed erbose. Sul lato interno della passeggiata saranno solo più estese le barriere in ferro, a croce di sant'Andrea, di aspetto semplice ed elegante, già presenti in moltissimi punti come la sortita Cairoli». Inoltre, aggiunge la maggioranza, «saranno piantati nuovi alberi, compatibili con le specie storiche del monumento, sarà installata una cartellonistica poco invasiva progettata ad hoc. E sarà completato l'anello ciclopedonale esterno». —

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