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Il volontariato è in lutto per la morte di Alida Passeri

LUCA MECONI
Il volontariato è in lutto per la morte di Alida Passeri

Anima delle Misericordie d’Italia, da mesi stava combattendo contro una terribile malattia  Il governatore della Confraternita di Borgo a Mozzano: «Addio a una persona stupenda» 

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Il ricordo

LUCA MECONI

Il mondo del volontariato è in lutto per la morte di Alida Passeri, dipendente della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia. In provincia di Lucca, non appena si è diffusa la notizia della scomparsa, il dolore è stato grande. Alida, che abitava a Firenze ma era originaria dell’Abruzzo, era infatti molto conosciuta in tutta la lucchesia. Sì, perché proprio grazie al suo lavoro è sempre stata a contatto quasi quotidianamente con quella grande realtà rappresentata, anche nella nostra provincia, dalla Misericordia. Persone sempre pronte per qualsiasi emergenza, di notte, di giorno, a Natale. Alida era così e per questo era molto apprezzata. Un vero e proprio punto di riferimento, tanto che per molti la Confederazione nazionale era lei. Quando c’era un problema o un dubbio bastava comporre il suo numero di telefono e ogni cosa veniva risolta.

L’attuale governatore della Misericordia di Borgo a Mozzano Gabriele Brunini ha potuto apprezzarne le qualità umane quando ha lavorato fianco a fianco con Alida negli anni in cui è stato presidente nazionale delle Misericordie. Anche per lui è una grave perdita: «Ci ha lasciato, dopo una lunga malattia, Alida, dipendente della Confederazione Misericordie d’Italia dal 1983. Non è stata solo una dipendente, ma una stupenda consorella, che ha sempre messo tanta forza e tanto cuore nelle opere di Misericordia. È stata sempre una cara amica della nostra Confraternita. Ci mancherà».

Sono centinaia i messaggi lasciati sui social da coloro che l’hanno conosciuta e hanno avuto il privilegio di lavorarci insieme. C’è chi la ricorda come una «sorella speciale», una «grande amica», una «persona straordinaria», un «esempio di vita per tutti», un «punto di riferimento». Sempre operativa, sempre sul campo. Era presente all’Aquila, nel 2009, quando la città fu colpita dal terremoto. E gli abitanti di quella zona non si sono certo dimenticati quei giorni resi un po’ meno tristi dal suo aiuto.

«Alida – ricorda l’attuale presidente nazionale Ugo Bellini – è sempre stata una combattiva e non ha mai perso la forza di un impegno concreto e senza riserve, di una presenza attiva, vera, determinata. Neppure nei mesi in cui, da luglio a oggi, ha dovuto lottare contro un male inesorabile. Una donna non facile, a tratti dura e ruvida forse proprio perché incapace di fingere, di assuefarsi. Ma anche una persona autentica, ben radicata nei suoi valori, nei suoi affetti, nel suo amore per quel Movimento delle Misericordie che l’ha vista protagonista in tanti ambiti e momenti, dall’obiezione di coscienza alla protezione civile e alle emergenze, sempre in prima fila, sempre con il cuore oltre l’ostacolo».

Il funerale si terrà domani alle 15 nella chiesa di Santo Stefano in Pane a Rifredi. —

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