Il Tirreno

Lucca

un piano green 

Arriveranno 174 nuovi alberi Sugli spalti si chiude l’anello

Si riproporranno le specie  già esistenti tra cui il platano  che da sempre è la pianta   più rappresentativa  della cerchia muraria  

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LUCCA. Il piano Mura prevede anche un occhio di riguardo per il patrimonio arboreo. Se ne è occupata l’agronoma all'agronoma Irene Benvenuti. Il progetto prevede da una parte la conservazione dell'esistente, e in questo senso fornisce indicazioni per la sua corretta gestione agronomica; dall'altra è previsto il reimpianto completo (o quasi) di tutte le alberature di alcune cortine, baluardi e tratti di viali di circonvallazione, dove si trovano alberi più senescenti, ammalorati e ormai compromessi. Una parte di questo progetto intersecherà i due distinti lotti di intervento (in particolare lungo il nuovo tratto di percorso pedonale sugli spalti saranno messi a dimora 174 nuovi alberi), ma nella sua interezza sarà realizzato progressivamente nel corso dei prossimi 10 anni. Per quanto riguarda le specie, il progetto privilegia quelle già presenti storicamente sul monumento escludendone però alcune (come l’acero di monte e l’acero riccio), in considerazione del fatto che le temperature medie continueranno ad innalzarsi e le precipitazioni diverranno più irregolari causando lunghi periodi di aridità. Una riflessione particolarmente accurata è stata fatta in merito alla possibilità di riproporre o meno l’impianto di platano, notoriamente afflitto dal cancro colorato. Il platano, oltre ad aver costituito per quasi due secoli la specie forse più rappresentativa della cerchia muraria, è un albero con un alto valore ornamentale e perfettamente idoneo al clima. Il progetto propone quindi di riutilizzarlo, ma solo per realizzare filari singoli e con distanze di dodici metri fra gli alberi, così che possano crescere liberamente senza ricorrere alle potature e in modo da ridurre anche gli innesti fra le radici.

Infine per ciò che concerne il secondo lotto, ovvero quello sugli spalti il progetto prevede di chiudere l'anello dei percorsi pedonali che corre esternamente al monumento in adiacenza alla circonvallazione. L’intervento riguarda il tratto compreso tra porta San Donato e porta Elisa: è prevista la riqualificazione del camminamento, per una lunghezza di circa due chilometri e mezzo, da porta San Donato fino a porta Santa Maria passando per viale Carlo del Prete, e dalla rotatoria di viale Matteo Civitali fino a raggiungere Porta Elisa. —

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