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Lucca

L’emergenza coronavirus 

Una stanza per gli abbracci alla casa di riposo don Gori

Nicola Nucci
Una stanza per gli abbracci alla casa di riposo don Gori

Inaugurato lo spazio che consente di avvicinare gli ospiti della struttura di Marlia senza rischi di contagio e per far sentire loro la vicinanza di familiari e parenti

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Nicola Nucci

marlia. Dietro quella tenda trasparente le distanze si riducono e ci si può tornare ad abbracciare. Tra oblò e lunghi guanti di plastica con i quali stringere le mani, vedere, baciare e accarezzare i propri familiari. È la magia della stanza degli abbracci, inaugurata ieri mattina nella casa di riposo don Gori di Marlia, realizzata dalla Capannori Servizi, società gestita dal Comune, in collaborazione con Asl e amministrazione comunale, e con il contributo della Regione.

Uno spazio studiato per la residenza socioassistenzale, che accoglie 66 anziani, dove familiari e ospiti potranno avere un contatto fisico altrimenti vietato a causa della pandemia. Un abbraccio quasi reale con soltanto una sottilissima barriera di plastica a dividere genitori e figli, fratelli e sorelle, mogli e mariti, nonni e nipoti. Un modo per aiutare gli anziani ricoverati nella casa di riposo a superare la solitudine forzata. Un gesto di tenerezza e calore umano che prende forma all’interno della stanza a vetri dove finora gli ospiti dialogavano con i parenti tramite videochiamate e un interfono.

La stanza degli abbracci è realizzata con un telo in Pvc molto trasparente e morbido, con tre coppie di oblò a diverse altezze dove sono fissati guanti monouso sottili e sensibili al tatto che arrivano fino alla spalla per inserire le braccia, consentendo di abbracciarsi o posizionarsi al fianco della persona. Al centro di una cabina a tenuta d’aria, senza angoli, l’anziano può stare seduto o in piedi. I guanti sono sostituiti a ogni utilizzo e il telo igienizzato dopo la visita. Per entrare in questa camera speciale i parenti devono osservare un rigido protocollo di sicurezza, dopo essersi misurata la febbre e indossato camice e guanti sterili.

Il nuovo spazio è stato benedetto da don Ilario, storico parroco della casa Gori, che nella stanza ha simulato un abbraccio con il sindaco Luca Menesini. « Il rapporto con i familiari è importante per gli anziani della residenza, che da circa un anno non possono vedere nessuno in presenza a causa del Covid – ha commentato il primo cittadino – ringrazio il personale che ha assicurato la sicurezza degli ospiti arrivando al vaccino senza un solo caso di positività, e il direttore della Capannori Servizi Antonio Sconosciuto, per avere trovato il modo di agevolare i contatti tra gli ospiti e i loro parenti».

«Uno spazio pensato per la Rsa di Marlia – ha detto il presidente della Capannori Servizi Pierangelo Paoli – e realizzato dalle ditte del territorio Margherita Costruzioni ed elettronica Pieretti e dalla Croppi Lottini di Pistoia. Inizieremo a coinvolgere le associazioni e il volontariato nella formazione per la gestione delle visite nella massima sicurezza, l’accoglienza dei visitatori e la sanificazione del locale. Entro Pasqua potremo già rafforzare l’attività di animazione ricominciando con piccoli gruppi, migliorando la qualità della vita e la socializzazione».

L All’apertura della stanza degli abbracci era presente anche il direttore dell’Asl distretto Piana Luigi Rossi, che si è detto soddisfatto «di vedere realizzato questo spazio in una delle strutture residenziali della Asl, una delle più grandi della Piana». —

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