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Sette furti in due anni in una casa in ristrutturazione. Il proprietario: «Non ne posso più»
L’ultimo nella notte fra giovedì e venerdì: i ladri hanno divelto una grata e rubato un quadro elettrico e una tanica di gasolio
LUCCA. Sette furti in meno di due anni per un danno complessivo di circa 25mila euro. Da luglio 2019 a oggi, i ladri hanno preso di mira una casa non abitata ma in ristrutturazione che si trova in via dei Piaggesi, strada parallela all’argine del fiume Serchio a Sant’Alessio. E il proprietario – un 48enne lucchese che date le circostanze preferisce rimanere anonimo – ormai è esasperato anche perché i malviventi non solo portano via quello che trovano ma causano anche dei danni che spesso hanno un costo superiore al valore di ciò che rubano. L’ultimo furto è avvenuto nella notte fra l’11 e il 12 febbraio e come in tutti gli altri casi l’uomo ha sporto denuncia ai carabinieri della stazione di Borgo Giannotti. Ma per ora dei responsabili non c’è traccia.
«Questa volta hanno divelto la grata che c’era all’ingresso – spiega il proprietario – e poi hanno forzato la porta. Ma il danno è grosso perché hanno rovinato anche il muro: per riparare tutto serviranno 3.500 euro. In più hanno piegato la lamiera di una struttura in cui tengo altro materiale edilizio. Rendersi conto di cosa abbiano rubato di preciso poi non è semplice – continua – perché ci sono diversi attrezzi e materiali per la ristrutturazione. Di certo mancano un quadro elettrico di cantiere, alcune prolunghe professionali e una tanica di gasolio. Il valore delle cose che hanno rubato è sicuramente inferiore rispetto ai danni provocati». E lo stesso vale anche per la maggior parte dei furti precedenti tranne uno, quando i ladri portarono via tutti gli attrezzi agricoli che trovarono nella proprietà.
«La prima volta entrarono a settembre del 2019 e rubarono delle stecche di ferro – racconta – la seconda volta invece, sempre lo stesso anno, mi portarono via una “trincia” manuale che costa più di 4mila euro e poi un tagliaerba professionale, un potatore telescopico da 1.200 euro, un compressore nuovo e una motosega. Lasciarono solo il motocoltivatore perché forse era troppo pesante. Questo furto mi costò qualcosa come 7-8mila euro e fra tutti è stato il più grosso». Anche perché da quel momento il proprietario della casa non ha più lasciato strumenti e macchinari di valore all’interno. Ma i ladri hanno continuato a prenderla di mira. «Non ci tengo più nulla in pratica – dice – ma questo mi costringe, tutte le volte che devo fare un lavoro, a caricare la macchina con quello che mi serve per poi portare di nuovo tutto via quando finisco. E questo non è giusto perché non sono nemmeno padrone in casa mia. Sono arrivati a rubarmi pure delle tenaglie scegliendo quelle migliori. Lo stesso hanno fatto con un piede di porco. Puntano anche le cose di qualità e lasciano le altre».
In questi mesi, il 48enne si è rivolto al Comune per chiedere che in via dei Piaggesi, strada vicinale a uso pubblico, vengano previste l’illuminazione e le telecamere.
«Comunque non credo che siano sempre le stesse persone – conclude – mi dispiace perché da quando ho comprato questa casa è stato un susseguirsi di grane e sinceramente sono anche un po’ sfiduciato. Oltre a questi sette furti ne ho subiti anche altri più piccoli per i quali non ho nemmeno sporto denuncia». —
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