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lutto 

Sindacalista di 61 anni ucciso da un malore

Nicola Nucci
Sindacalista di 61 anni ucciso da un malore

Bonaccorsi era dipendente della ItalZinc di Ponte a Moriano Gli mancavano pochi mesi per arrivare alla pensione

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Nicola Nucci

lammari. Lutto nel mondo sindacale lucchese per la scomparsa, all’età di 61 anni, di Silvio Bonaccorsi, colpito nei giorni scorsi da un improvviso malore che purtroppo non gli ha lasciato scampo. Da quasi 40 anni lavorava alla ItalZinc di Ponte a Moriano e viveva nel Capannorese, a Lammari. Un operaio storico nell’azienda metalmeccanica specializzata nell’attività di zincatura a caldo nelle costruzioni in acciaio dove aveva iniziato a lavorare molto giovane, nel 1984. Dopo tanti anni di onorato servizio e tante battaglie sociali, gli mancavano pochi mesi per arrivare alla meritata pensione. Sempre in prima linea nella difesa dei lavoratori e dei più deboli per anni Bonaccorsi è stato una figura di riferimento del sindacato Fiom Cgil nonché rappresentante sindacale all’interno della ItalZinc.

«Una persona e un compagno di grande umiltà e onestà – è il ricordo commosso di Massimo Braccini, segretario generale della Fiom Toscana – una grossa perdita per il nostro sindacato che ricorda Bonaccorsi come un uomo pieno di umanità, attivo e presente nell’azione sindacale di fabbrica e nel territorio e nella rappresentanza dei lavoratori della ItalZinc. Inoltre faceva parte del direttivo provinciale della Fiom dove ha dato vita a battaglie importanti per la difesa dei lavoratori e non ha mai smesso di lottare e credere nei suoi ideali. Un uomo giusto dalla parte dei deboli. Siamo profondamente addolorati e ci stringiamo intorno alla famiglia in questo momento triste. Il suo ricordo sarà sempre presente tra noi e troveremo un modo per ricordarlo».

Originario di Catania si era trasferito in Lucchesia, radicandosi nel Capannorese.

L’azienda dove ha prestato servizio da quando aveva 24 anni lo ricorda come «un lavoratore storico della ItalZinc, una persona corretta e propositiva, dedito al suo lavoro con grande passione, anche come rappresentante sindacale».

La difesa dei lavoratori rappresentava una parte importante della sua vita, ma nel tempo libero amava anche curare l’orto e gli animali.

Bonaccorsi lascia la moglie Tiziana e due figlie, Silvia ed Elisa, alle quali vanno le condoglianze della nostra redazione. I funerali si sono svolti ieri mattina in forma privata.

È la seconda perdita nell’arco di pochi mesi nel mondo sindacale, dopo la scomparsa, a settembre, a soli 43 anni, di Massimo Matteoni, per otto anni direttore del patronato Inca Cgil a Capannori. —

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