La manifestazione
«Mi ricandido per amore della mia comunità»
La sindaca D’Ambrosio cerca di fare il bis alle amministrative: «Sarà l’occasione per far fiorire ciò che abbiamo seminato»
ALTOPASCIO. Come previsto la sindaca uscente Sara D’Ambrosio, alla guida di una giunta di centrosinistra, si ricandiderà ad Altopascio alle prossime amministrative (in programma a primavera, ma che potrebbero slittare all’autunno). Ad annunciarlo è la stessa D’Ambrosio: «Siamo nei giorni di San Valentino e non potevo scegliere data diversa per rinnovare la promessa d’amore che ho fatto quasi cinque anni fa alla mia comunità».
«Chi amministra – continua – ha la possibilità di creare unità, gettare le basi per dare nuovo slancio e nuove possibilità ai propri cittadini, superare i contrasti e far crescere la comunità. Questo è quello che abbiamo fatto e che continueremo a fare: questa casa, la mia amministrazione, è una casa che vuole accogliere tutti. Sono fiera di aver guidato Altopascio in questi cinque anni e sono soddisfatta di come lo abbiamo fatto. Tutto perfetto? Tutto già fatto? Certo che no, c’è ancora tanto da fare: per esempio, tra le cose che sono mancate e che invece sono già programmate per il futuro c’è quella di portare il corpo della polizia municipale a un numero congruo di personale, con nuove assunzioni».
Quindi D’Ambrosio rivendica i risultati raggiunti nel corso del quinquennio nel campo del sociale, dell’urbanistica, della tutela dell’ambiente, nel sostegno all’imprenditoria, alle opere pubbliche attivate (la scuola di Badia, il palazzetto dello sport, la nuova scuola media), nel rilancio delle frazioni e, aggiunge, «è un fatto il rinnovamento della macchina comunale, con tante nuove assunzioni che ci consentono, dopo cinque anni, di coniugare gioventù ed esperienza».
«Abbiamo trovato un comune – conclude la prima cittadina – con petizioni dei cittadini sepolte nei cassetti, con magagne mai risolte, con nessun progetto pronto per essere finanziato, con i lavori pubblici fermi. In neanche cinque anni, abbiamo rimesso in moto Altopascio. Abbiamo trovato un comune dove se eri contro chi amministrava venivi isolato, noi abbiamo dimostrato che c’è posto per tutti, perché è proprio nel confronto che si cresce. E continueremo a farlo con il progetto politico che sta nascendo a supporto della mia candidatura, composto da anime diverse, civiche e non, ma compatto, che pensa ad Altopascio e non ai simboli e alle poltrone. Sappiamo che c’è ancora tanto da fare e noi ci candidiamo proprio per questo. Abbiamo da ricostruire dopo il Covid, sarà faticoso, ma per noi – e con noi intendo per tutti e 15mila i cittadini altopascesi – sarà l’occasione per far fiorire ciò che abbiamo seminato». —
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