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Don Soriano Gnesi festeggia 60 anni nella parrocchia di Castelvecchio

Nicola Nucci
Don Soriano Gnesi festeggia 60 anni nella parrocchia di Castelvecchio

A 91 anni continua a celebrare le funzioni tutti i giorni  Il vescovo prenderà parte alla messa per l’anniversario

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Da sessant’anni nella stessa parrocchia. Era il 1961 quando don Soriano Gnesi prese in mano le redini della chiesa di Castelvecchio di Compito, nel sud del Capannorese, in uno degli angoli più suggestivi del territorio. Un anniversario importante, un primato che non poteva passare inosservato. Tanto che la ricorrenza sarà celebrata domenica 21 febbraio con una messa alla quale sarà presente il vescovo di Lucca Paolo Giulietti, oltre a Michelagelo Giannotti, vicario generale dell’arcidiocesi e a don Italo Lucchesi, ex parroco di Cascine di Buti.

«Una festa per i miei 60 anni da parroco di Castelvecchio? Sono contento, ringrazio tutti ma non voglio avere tutta questa ribalta» si schermisce il sacerdote.

Don Soriano è nato a Pisa nel 1929, «ma ormai mi sento lucchese, visto che a Lucca ho fatto il seminario, e, dopo tutti questi anni anche capannorese». Schietto, diretto, ma schivo e poco avvezzo ai riflettori, il parroco ricevette l’incarico dal vescovo Enrico Bartoletti il 17 febbraio 1961. Poi, al suo arrivo, venne accolto da una folla e dai manifesti “W il parroco”. Ormai sono nonni i tanti ragazzi dell’epoca, come quella bambina vestita di bianco che offrì un mazzo di fiori al nuovo prete: «Da 60 anni sono parroco di Castelvecchio, ma dopo essere stato ordinato a Lucca la prima esperienza da sacerdote è stata nel 1954 nel paese di Cune a Borgo a Mozzano». Poi l’arrivo nel Compitese, dove la sua impronta l’ha lasciata anche nelle opere per la comunità: «Sono orgoglioso di lasciare qualcosa di importante come il campo sportivo realizzato dalla parrocchia, e i locali parrocchiali. A Castelvecchio mi sono trovato bene e non sono voluto mai andare via».

Don Soriano è un punto di riferimento per vecchie e nuove generazioni avendo vissuto in questi sessant’anni i grandi cambiamenti della società e della chiesa. Nonostante i quasi 92 anni (li compirà a settembre) e qualche acciacco celebra ancora messa tutti i giorni nelle due chiese del paese, quella dedicata a Sant’Andrea Apostolo a Castelvecchio Alto e nella “chiesina” nella parte bassa. Poi la pandemia lo ha costretto, a malincuore, a ridurre il numero delle funzioni. E purtroppo per l’emergenza sanitaria non sarà possibile organizzare feste di paese.

Intanto a ricordarlo con un ritratto è Giampaolo Bartolomei, imprenditore e fedele molto legato allo storico parroco: «È sempre stato disponibile, con fare amichevole e umano. È un miracolo che a 91 anni porti con sé ancora lo spirito del pastore che cura le persone e oggi è aiutato anche da Adriano, Herman Giulia e tanti altri volontari nella gestione delle chiese. A don Soriano voglio augurare lunga vita e salute per continuare a essere un compagno sulla strada del vivere quotidiano». —



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