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Pillola del giorno dopo, rifiuta di venderla anche una farmacista del centro storico

Barbara Antoni
Pillola del giorno dopo, rifiuta di venderla anche una farmacista del centro storico

La titolare: «Non l’ho mai tenuta. Dovrebbero avercela con chi uccide, non con chi salva vite umane come me»

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Barbara Antoni

LUCCA. «Sono più di trent’anni che esiste la pillola del giorno dopo e io nella mia farmacia non l’ho mai tenuta. Dovrebbero avercela con chi uccide, non con chi salva vite umane come invece faccio io».

Se all’inizio della conversazione era un po’ sulla difensiva, dopo pochi minuti la dottoressa Maria Gabriella Passarello, farmacista da quarant’anni e proprietaria di quella che porta il suo cognome al civico 8 di via Santa Croce, nel pieno del centro storico, perfino ci scherza, su questo “monitoraggio a tappeto” di cui le farmacie sono oggetto negli ultimi giorni.

Lo ha promosso Nonunadimeno, sezione di Lucca, un territorio dove i movimenti per la vita trovano consenso e condivisione. Le sue associate stanno facendo controlli nelle farmacie per accertarsi dove la pillola del giorno dopo sia in vendita e dove invece venga negata. La segnalazione che il farmaco non si trova alla farmacia Passarello è arrivata da una donna attraverso il profilo social dell’associazione.

La dottoressa Passarello spiega la sua posizione e la sua scelta etica in tutta serenità. «Il farmacista è come il ginecologo – puntualizza –: ha margine di scelta quando si parla di diritto alla vita. E così, se un ginecologo può dire a una donna che vuole fare l’aborto che lui non lo pratica e che lei si rivolga piuttosto a un altro collega, lo stesso faccio io. Chi vuole la pillola del giorno dopo si rivolga a un’altra farmacia. Nella mia non ne ho mai avuto alcun tipo e sinceramente devo dire che qui da noi non è mai venuto a chiederla, eppure sono quarant’anni che lavoro...».

«Io rispetto la scelta sia di chi vuole la pillola che di chi abortisce –continua la dottoressa Passarello –: lo stesso facciano le persone che la pensano diversamente a me. È una libera scelta e non capisco tutto questo “spettacolo” intorno alla pillola del giorno dopo: non è certo da adesso che da noi è così». Sembra vero stupore quello della dottoressa Passarello: eppure il suo caso è il secondo in pochi giorni a Lucca, nel raggio di pochissimi chilometri. Lo scorso fine settimana, anche alla farmacia di Ponte del Giglio a Mutigliano si sono rifiutati di fornire la pillola del giorno dopo “Ellaone” a una donna che ne ha fatto richiesta. E anche in questo caso la dottoressa Maria Rosaria D’Atri, contitolare della farmacia, ha spiegato le sue ragioni. «Non vendo pillole del giorno dopo come caramelle – ha dichiarato –. Non siamo robot, tantomeno distributori automatici». Ma davanti alla possibilità che qualcuno, davanti alle giustificazioni del farmacista, chieda comunque la pillola, la dottoressa D’Atri ha spiegato che in quel caso la ordinerebbe e la fornirebbe appena l’avesse disponibile: perché così la normativa vigente prevede per un farmacista.

Intanto Nonunadimeno Lucca va avanti nel suo monitoraggio. «Portiamo avanti quotidianamente i controlli: sentiremo tutte quante le farmacie sul territorio comunale», afferma l’associazione. —

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