Il Tirreno

Lucca

«Alla cura del territorio vadano i soldi del piano per la ripresa»

Luca Dini CASTELNUOVO. ;
«Alla cura del territorio vadano i soldi del piano per la ripresa»

Nel faccia a faccia con i sindaci la sicurezza idrogeologica è stata indicata come la priorità  da cui non si può prescindere per il rilancio della zona

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«Le risorse del recovery plan (il piano per la ripresa) dovranno essere utilizzate anche per la sicurezza dei territori e per evitare lo spopolamento dei borghi montani»: questo il pensiero di Antonio Mazzeo, presidente del consiglio regionale, ieri in visita in Valle accompagnato dai consiglieri Mario Puppa e Valentina Mercanti. Un tour per vederne le opportunità di sviluppo turistico (con tappe al Ponte del diavolo, a Casa Pascoli e al cantiere della Rocca Ariostesca), ma soprattutto per valutare le profonde (ed ennesime) ferite che il maltempo ha lasciato sul territorio. Un concetto che Mazzeo ha detto prima davanti ai sindaci Patrizio Andreuccetti di Borgo e Paolo Michelini di Bagni,e al presidente della provincia Luca Menesini, davanti alle frane sul Brennero e che poi ha ripetuto ai sindaci della Garfagnana e al presidente dell’Unione dei Comuni Andrea Tagliasacchi al Centro operativo intercomunale guidato da Mauro Giannotti.

Intervenire in modo strutturale per prevenire il dissesto idrogeologico, e non dopo, sull’emergenza, è stato il leit motiv degli incontri, anche perché, come ribadito da Mazzeo, da quello prescinde tutto il resto, dal rilancio della montagna allo sviluppo del turismo. Per questo la messa in sicurezza del territorio dovrà essere la priorità al momento di utilizzare le risorse del recovery plan. E mentre Menesini rammenta che oggi in prefettura ci sarà un vertice con i sindaci, Andreuccetti e Michelini ricordano il caso Anas, con la necessità di far partire proprio quei lavori strutturali sul Brennero, per i quali i soldi sono già stati stanziati. —

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