Il Tirreno

Lucca

oggi vertice in prefettura 

Sugli autovelox in remoto un nuovo no dalla polstrada

Luigi Spinosi

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Luigi Spinosi

LUCCa. Autovelox sì, autovelox no: sui cinque nuovi impianti installati a ottobre dal Comune di Lucca (su viale Carducci, viale Luporini, viale Del Prete, viale Europa e viale Puccini) è previsto proprio stamani un nuovo vertice in prefettura, sulla base della nuova relazione della polizia stradale che, ancora una volta, è stata negativa.

Motivo del contendere i box arancioni all’interno dei quali possono essere collocati (a rotazione) i rilevatori di velocità. Nelle intenzioni dell’amministrazione uno degli scopi era quello di poterli utilizzare in remoto, ossia di poter rilevare le infrazioni senza necessariamente contestarle subito all’automobilista. Alla fine dello scorso ottobre era partita la richiesta di autorizzazione per far funzionare le colonnine in “autonomia”. Così la prefettura per poter dare un parere aveva, a sua volta, chiesto una relazione tecnica alla polizia stradale. E il parere era stato negativo, per tutta una serie di criticità che, in alcuni casi, ne rendevano impossibile non solo l’utilizzo in remoto, ma anche quello in presenza della municipale (per l’assenza di spazi dove fare i postio di blocco in sicurezza).

Ma il problema più generale era rappresentato dalle strade scelte per i box arancioni: a norma di legge appartengono a una categoria in cui non è possibile collocare autovelox senza contestazione immediata, tranne se... L’unica scappatoia legale era rappresentata dai dati sulla cosiddetta “incidentalità”: se le statistiche indicano una strada come particolarmente pericolosa, allora è possibile una deroga e gli autovelox in remoto diventano legittimi.

E qui spunta la seconda nota dolente. Secondo il rapporto della polizia stradale, infatti, quelle vie non presentavano un dato statistico rilevante sotto il profilo degli incidenti. Non si sarebbe ravvisata una particolare pericolosità.

Sono quindi partiti una serie di verifiche, rapporti e controrapporti, sul numero effettivo di incidenti sulle strade interessate. E l’ultima relazione della stradale è stata ancora più drastica: quelle strade non sono più pericolose di altre. Non solo, come si legge nella relazione, il numero degli incidenti «risulta essere ancora più esiguo rispetto a quello fornito in un primo momento», ma, anche, «risulta essere molto evidente che la causa maggiore degli incidenti non sia da attribuire al superamento dei limiti di velocità, ma ad altre cause».

Questo anche nel caso dell’unico incidente mortale indicato nell’elenco fornito dalla municipale, quello del novembre 2018 in cui perse la vita un 91enne. Incidente che fra l’altro non fu rilevato dalla municipale, ma dalla stessa stradale, che evidenzia come «il sinistro in questione si è verificato per cause non riconducibili alla mancata osservazione dei limiti di velocità». Da qui il giudizio definitivo della stradale, che «esprime parere tecnico negativo all’installazione di tutte le postazioni autovelox richieste dalla polizia municipale di Lucca». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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