Il dolore
«Il proprietario del fondo? È S. Micheletto»
Il presidente della Fondazione Crl replica al comitato che accusa l’ente e Coima di avere taciuto le tappe successive della procedura
lucca. Botta e risposta tra “Salviamo la Manifattura” e la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca in merito alle affermazioni del comitato sul fatto che «la proprietà della Manifattura sud – come ha affermato – contrariamente a quanto è stato sbandierato finora, non andrà alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, bensì alla nuova società che sarà concessionaria dei parcheggi e il cui pacchetto di maggioranza è detenuto dalla società Coima di Milano». “Salviamo la Manifattura” insiste su questo aspetto gridando allo scandalo e coinvolgendo il sindaco: «Se Tambellini stesso non ne sa l’esistenza, vuol dire che lo hanno preso in giro; se lo conosce, sta prendendo per i fondelli i suoi concittadini».
Arriva la replica della Fondazione Crl, attraverso il suo presidente Marcello Bertocchini. «La posizione di “Salviamo la Manifattura” – spiega – si basa sulla seguente affermazione: “È dunque chiaro che il Comune cederebbe l’immobile alla società controllata da Coima e non alla Fondazione come dichiarato finora”. Tale affermazione è errata in quanto in caso di aggiudicazione della gara pubblica al costituendo Rti che ha presentato la proposta di project financing, la società di progetto che diverrebbe concessionaria sarebbe posseduta per la quasi totalità dal fondo di investimento immobiliare di tipo chiuso denominato “Coima Urban Regeneration Fund II”, il cui unico “sottoscrittore” e “quotista” (e quindi beneficiario in termini economici) è la Fondazione Crl. Contrariamente a quanto affermato, Coima Sgr spa, quale società del risparmio autorizzata dalla Banca d’Italia, ricoprirebbe esclusivamente il ruolo di “gestore” del fondo, di cui non sarebbe però il beneficiario economico. Inoltre, nella bozza di convenzione allegata alla proposta di project financing è previsto che gli immobili dell’ex Manifattura Sud (costituenti il cosiddetto contributo pubblico) possano essere ceduti anche in via diretta al fondo (non già a Coima) quale socio di maggioranza della società di progetto, come precisato nella parte finale (omessa) dello stesso articolo 2. 2 dell’accordo quadro di investimento citato dal comitato». –
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