La protesta
Manifattura, ultima chiamata per piano Coima-Fondazione
Il sindaco Tambellini parla della proposta che è stata modificata, ma è fermo «Se le richieste del Comune non sono state accolte, la questione si chiude qui»
lucca. È l’ultima chiamata per il progetto Coima-Fondazione sulla Manifattura Sud. Il Comune, ha spiegato ieri il sindaco Alessandro Tambellini nel corso di una conferenza stampa, sta esaminando le modifiche apportate dopo la richiesta di chiarimenti inviata dall’amministrazione il 4 gennaio scorso: «Se le nostre pregiudiziali non sono state accolte la questione si chiuderà qui senza proseguire. Se verificheremo che queste condizioni sono state accolte, andremo avanti». Un intervento, quello del sindaco, che arriva dopo una serie di polemiche. «È chiaro che la proposta finanziaria si basa principalmente sui parcheggi, ma questi hanno senso in un contesto generale sia per il complesso architettonico che per il centro storico – ha ribadito – perché avremo la possibilità di poter liberare qualche altra piazzetta come ad esempio Sant’Alessandro. I parcheggi assumono un significato integrato con il recupero totale del complesso della Manifattura».
Se quindi la decisione del Comune sarà quella di andare avanti accettando la proposta di Coima, si passerà alla valutazione di fattibilità sul progetto di finanza, incentrato appunto sui parcheggi. A quel punto sarà attivata la conferenza dei servizi e se la valutazione sarà positiva, dopo un passaggio in consiglio comunale, si andrà a gara. Gara alla quale, è stato ribadito, potranno partecipare anche altri soggetti ma Coima avrà il diritto di prelazione. Il sindaco ha anche ribadito che «gli immobili resteranno alla Fondazione Cassa di Risparmio». «Di fronte alla chiarezza di questi obiettivi mi chiedo qual è davvero l’interesse della città? Per la parte sud abbiamo una proposta di insediamento di un grosso soggetto industriale ad alta tecnologia – ha detto – quindi in quella zona recuperata avremo rappresentati il settore produttivo, quello dell’istruzione universitaria, la cultura, gli uffici pubblici». In riferimento alla «vendita ai privati» e quindi alla proposta di Coima-Fondazione Crl, Tambellini ha precisato che si tratta di «un fondo partecipato in parte predominante dalla Fondazione: la stessa istituzione che ha recuperato il complesso del San Francesco, le Mura e che sostiene attività del territorio. La Fondazione può intervenire con contribuiti o con il suo patrimonio finanziario – ha aggiunto – che è quello che genera ogni anno gli utili che permettono la distribuzione dei contributi. Per un’operazione così grande impegnerà il suo patrimonio: un intervento di 60 milioni di euro in cambio di una giusta redditività è del tutto legittimo».
Il sindaco ha fatto riferimento anche alla parte nord della Manifattura, di nuovo in possesso del Comune. «Questo è il presupposto per il recupero di tutto – ha detto – rispettando le funzioni che avevamo pensato già nel 2016 con l’Università Campus, gli archivi della Soprintendenza, l’Expo del Fumetto, la nuova sede per gli uffici al pubblico del Comune. Il recupero della parte nord sarà completato dal restauro della parte sud». –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
