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MARLIA 

Arsenale in casa, nei guai un pensionato

Luca Tronchetti
Arsenale in casa, nei guai un pensionato

Arrestato dai carabinieri per aver custodito senza permesso fucili, munizioni e una pistola. Patteggia 6 mesi e torna libero

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Luca Tronchetti

MARLIA. Non si aspettava il controllo dei carabinieri. E non riteneva nemmeno di incappare in un reato penale. Ma si sa, ignorantia iuris non excusat. Tradotto: l’ignoranza della legge non discolpa. Così un ex coltivatore diretto di Marlia, Vergilio Pieretti, 71 anni, è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni. E ieri mattina, di fronte al giudice Nidia Genovese, il pensionato ha patteggiato la pena a 6 mesi di reclusione ed è tornato in libertà. Il tribunale non ha potuto concedergli la sospensione condizionale della pena poiché in passato l’uomo ne aveva già usufruito per aver commesso reati minori (furto di energia elettrica e invasione di terreni).

I fatti. L’arresto arriva nella giornata di venerdì in seguito ad un normale controllo amministrativo. Un controllo svolto nell’ambito dell’ordinaria attività di verifica della corretta custodia e detenzione delle armi da parte dei proprietari titolari di relativo permesso di porto o detenzione di arma sparo.

Pieretti era stato segnalato come cacciatore e detentore di fucili. Per questo i militari della stazione di Ponte a Moriano sono andati a casa sua. E lì hanno trovato un piccolo arsenale con armi e munizioni che non erano stati denunciati.

Fucili e munizioni. I carabinieri hanno trovato tre fucili da caccia, acquistati vent’anni prima, ma mai denunciati dal proprietario all’autorità di pubblica sicurezza dopo il cambio di residenza avvenuto alcuni anni orsono. All’ex coltivatore diretto era stato revocato il porto d’armi per uso caccia nel 2005 proprio in seguito ad condanna, patteggiata, per furto di energia elettrica. Quindi anche la detenzione di oltre mille cartucce di vario calibro e circa un chilo e mezzo di polvere da sparo in sacchetti di plastica è da ritenere abusiva.

La Smith & Wesson. La scoperta principale, tuttavia, è avvenuta quando i carabinieri, all’interno di un piccolo armadietto, hanno rinvenuto un revolver clandestino. Un’arma non censita. Si tratta di una pistola calibro 32 marca Smith &Wesson. La rivoltella, prodotta nei primi anni del Novecento, non era mai stata denunciata dal settantenne. Ai militari il pensionato si è giustificato asserendo di non conoscere bene la normativa sulle armi e di aver rinvenuto la pistola in un terreno vicino una sua vecchia abitazione, oltre 40 anni fa, conservandola sempre con sé, senza averne fatto mai uso.

Arresto e processo. La legge in materia di armi è molto severa e prevede l’arresto. Così i carabinieri, dopo aver informato il magistrato di turno, hanno arrestato l’anziano sequestrando le armi e le munizioni. Per quanto riguarda la pistola clandestina sono in corso accertamenti scientifici da parte dei carabinieri del Ris (reparto investigazioni scientifiche) per appurare se e quando l’arma possa essere stata utilizzata. Ieri mattina si è svolto il processo con rito direttissimo e al termine dell’udienza Pieretti è tornato libero. —

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