Gioco
Il polo tecnologico intitolato a Guerrieri «Lo aveva voluto con tutte le forze»
Il ricordo del figlio alla cerimonia avvenuta a Sorbano Le imprese dell’incubatore sono 23, con 229 addetti
Rossella Lucchesi
LUCCA. Il polo tecnologico lucchese intitolato a Claudio Guerrieri, figura stimata e di spicco della società lucchese. Di una conosciuta famiglia di commercianti, per sedici anni ha guidato la Camera di Commercio di Lucca; è stato anche presidente della Fondazione Bml. «Babbo era un uomo d’altri tempi, refrattario alla tecnologia. Però il suo sguardo era rivolto verso l’innovazione, consapevole del valore e della potenza dei moderni mezzi tecnologici che stavano diventando pane quotidiano in campo imprenditoriale e sociale. Dall’alto della sua esperienza professionale, aveva compreso l’importanza della ricerca e dell’uso di tecnologie all’avanguardia e i benefici economici che ne sarebbero derivati. Aveva, insomma, intuito la necessità, per qualsiasi tipo di impresa, di stare al passo coi tempi e aggiornarsi continuamente, perché ormai soltanto così si poteva rimanere sul mercato ed essere competitivi. Oggi sarebbe felice di vedersi dedicare questa struttura che aveva voluto con tutte le sue forze». Così Lorenzo Guerrieri, figlio di Claudio, scomparso a 78 anni a giugno 2020, ha ricordato il padre, a margine della cerimonia di intitolazione che si è svolta ieri, alla presenza di numerosi esponenti delle istituzioni e degli altri componenti la famiglia Guerrieri: Anna Paola Biagini, moglie di Claudio e la figlia Maria Chiara.
Una targa all’ingresso della struttura, scoperta al termine della cerimonia, «ricorderà un uomo che per decenni, è stato una figura di riferimento per la città in cui viveva e lavorava, contribuendo largamente allo sviluppo della sua economia», ha commentato il suo successore alla guida dell’ente camerale, Giorgio Bartoli, attuale commissario straordinari. «La sua lungimiranza innovativa - ha aggiunto Bartoli - e le sue straordinarie intuizioni, hanno permesso la nascita di questo polo tecnologico che oggi molte realtà metropolitane ci invidiano e che in questi dieci anni ha assunto dimensioni rilevanti».
I dati (di fine 2019) attestano la crescita del polo tecnologico, che conta 23 imprese con 229 addetti, nella struttura che ospita la sede di Lucense. «Un insieme di professionalità dinamiche e frizzanti che hanno imparato a interagire, ottenendo risultati eccellenti - ha spiegato Gianluigi Guidi, amministratore unico di Lucca Innovazione e tecnologia - con un’età media di 35 anni che finora hanno prodotto un fatturato di circa 18 milioni. Le previsioni sono confortanti, visto che stiamo puntando anche sulla nautica della Versilia, da cui ci aspettiamo ottime collaborazioni». Testimonianze di stima anche da parte del sindaco Alessandro Tambellini che ha ricordato l’aspetto umano di Claudio Guerrieri. «Era profondamente lucchese - ha detto - ma con una prospettiva che guardava oltre le Mura. Un signore nei modi e nei comportamenti che sapeva rapportarsi con gli altri con grazia ed eleganza».
Apprezzamenti anche dal presidente della Provincia, Luca Menesini, che ha ripercorso gli anni di presidenza di Guerrieri alla Camera di Commercio «permettendole di crescere ed espandersi ben oltre i confini territoriali e di far conoscere Lucca nel mondo, attraverso tante iniziative». —
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