Sicurezza
Vicenda Polo Fiere l’assoluzione diventa definitiva
LUCCA. Ricapitalizzazione del Polo Fiere, scaduti i termini per presentare ricorso contro l’assoluzione in primo grado. Si scrive la parola fine su un’annosa vicenda: non ci fu danno erariale. Restano definitive le parole scritte nella sentenza emessa ad aprile dai giudici della Corte dei Conti di Firenze – dopo che la Cassazione aveva fatto ripartire il processo dal primo grado. Nessun danno all’Erario e assoluzione per tutti. Assolti l'ex sindaco di Lucca, Mauro Favilla, l'ex segretario comunale Serafino Turturici e i consiglieri di maggioranza che votarono a favore della ricapitalizzazione in due tranche del Polo Fiere. Si tratta di Agnitti, Allegrini, Andreoni, Bertani, Buchignani, Checchia, De Luca, Dinelli, Fabbri, Fava, Fazzi, Garbini, Lotti, Martinelli, Micheloni, Panelli, Torri e Venturi. Non solo sono stati tutti assolti (per Giorgio Mura il giudizio è stato estinto per morte sopravvenuta) e non dovranno restituire allo Stato 700mila euro. Ma la Corte aveva stabilito la rifondazione delle spese legali (4000 euro per Favilla, mille euro per Fazzi e altrettante per il segretario Turturici e 2500 nel complesso per gli altri consiglieri). Stando al procuratore della Corte, il danno erariale era derivato da due operazioni di finanziamento – nel 2010 per 450mila euro e nel 2011 per 250mila euro – dalla Lucca Holding, della quale il Comune di Lucca era socio unico, in favore della partecipata Lucca Fiere e Congressi a titolo di aumento in conto futuro del capitale sociale. Per il collegio la prima ricapitalizzazione era un’operazione legislativamente prevista mentre per la seconda la procura contabile non ha fornito la prova che la ricapitalizzazione avesse avuto ripercussioni sulla ripartizione degli utili tra i soci della holding e dunque sul Comune.
Nei giorni scorsi sono scaduti i termini Sono infatti scaduti i termini che il procuratore generale aveva per proporre appello. Qunidi la vicenda si chiude definitivamente. —
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