Il Tirreno

Lucca

l’ipotesi 

Un sasso spaziale esploso a contatto con l’atmosfera

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La spiegazione più semplice è, solitamente, quella corretta: questa – nota anche come “principio del rasoio di Occam” – è un’antica regola che caratterizza il metodo scientificoe che può essere applicata anche in questo caso. E la spiegazione più semplice è quella dell’esplosione di un meteorite, magari un po’ più grosso di quei granelli di polvere che ci regalano lo spettacolo delle stelle cadenti. Forse un corpo delle dimensioni di una pietra che, entrando in atmosfera, è esploso producendo il boato. Un fenomeno tutt’altro che raro, detto bolide, solitamente accompagnato anche fenomeni luminosi, che durano però solo pochi attimi. E martedì, come viene confermato anche dall’Unione Astrofili Lucchesi, il cielo era coperto, e quindi nemmeno gli appassionati lo stavano guardando. E le stelle cadenti non sono solo in agosto, ma in tutto l’arco dell’anno. Con alcune “punte”, come quella dell’incontro con le “Delta Pavonidi” di fine marzo 2018, giusto quando si avvertì un’altra esplosione a Porcari.

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