Il Tirreno

Lucca

l’atto di indirizzo della giunta 

Sosta, ricavi da rivedere Il Comune mette i paletti

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lucca. «Lucca non può perdere un investimento da 60 milioni». Di questo l’amministrazione comunale è certa. Ma, in attesa della gara pubblica per la Manifattura sud, ha fissato, con un atto di indirizzo della giunta, i criteri entro i quali ogni eventuale proposta debba muoversi. Punto primo: i beni oggetto del contributo pubblico dovranno essere acquisiti definitivamente, «a prescindere da ciò che la Soprintendenza potrà o vorrà esprimere per rimodulare le prescrizioni vigenti. Ma senza che alcun rischio possa ricadere sul Comune», viene spiegato. Secondo: dovranno essere previsti impegni e garanzie certe, verificabili ed esigibili riguardo la presentazione del piano attuativo e la realizzazione dei relativi interventi, dice il Comune. Terzo e ultimo punto: «Le due aree oggi già utilizzate come parcheggio pubblico dovranno essere stralciate dall’intervento: dovranno essere significativamente rimodulati gli aspetti economici e gestionali della proposta».

Nero su bianco quindi, il Comune chiede agli aspiranti gestori dell’area della Manifattura sud di ridurre i ricavi relativi ai parcheggi. Se le proposte ricevute saranno considerate di pubblica utilità , si potrà procedere alla gara.

«La difesa dell'interesse pubblico deve essere comunque estesa anche a fare tutto il possibile perché la città di Lucca possa giovarsi di un investimento di 60 milioni, opportunità che mai si è affacciata negli ultimi decenni sul panorama cittadino e che difficilmente potrà ripresentarsi nel breve o medio periodo – sottolinea l’amministrazione –. La manifattura sud non è una struttura isolata ma è un'articolazione architettonica e urbanistica inserita in un complesso in cui la destinazione pubblica e culturale, come stabilito dal piano delle destinazioni del 2016, è predominante. Inoltre la proprietà degli immobili della parte sud del complesso, in caso di realizzazione della proposta in fase di valutazione, resterà a un investitore cittadino, cioè la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che sebbene abbia un profilo giuridico privato, rappresenta la più importante istituzione finanziaria dedicata a finalità pubbliche quali il sostegno di attività di carattere, sociale, culturale ed economico locale».

Il Comune prende le distanze «dal degradare della discussione politica sul recupero della Manifattura sud. Alcuni intellettuali sembrano ancorati a una forma di nostalgia per quei visitatori del Settecento che si aggiravano ammirati in un panorama solitario di rovine. L'amministrazione sta facendo di tutto perché la Manifattura sud non diventi un monumento diroccato di archeologia industriale. Questo opificio storico al culmine della sua attività ospitava fino a 1600 lavoratori, un impatto umano vitale per tutta la zona. Vogliamo riportare funzioni e persone a riempire quegli spazi enormi determinanti per lo sviluppo di tutta l'area con ricadute positive per tutto il centro storico». —

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