La manifestazione
Riusare invece di buttare: cresce il centro “Daccapo”
Capannori, l’iniziativa nata nel 2018 vuole ridurre i rifiuti dando loro nuova vita. Creando occupazione e favorendo l’inclusione
CAPANNORI. Il centro di riuso Daccapo cresce nei servizi e nelle strutture. A fine 2020 c’è stata l’apertura del nuovo Emporio Nanina, nato da una cooperativa sociale per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate (dove l’associazione “Ascolta la mia voce” figura tra i soci fondatori) e dove è possibile trovare prodotti originali di falegnameria, arredi di pregio recuperati del centro di riuso, biciclette di seconda mano selezionate dalla ciclofficina Pedala e i capi della produzione sartoriale.
Ora è stata sottoscritta una nuova convenzione col Comune e gli altri partner (i comuni di Capannori e Lucca, Sistema Ambiente e Ascit) per potenziare i servizi e l’esperienza del riuso nata nel 2018, promossa e organizzata dall’ufficio pastorale Caritas di Lucca e dall’associazione “Ascolta la mia voce”, con sedi a Coselli, Lammari e Lucca. Un progetto con sedici dipendenti, venti volontari e quattro ragazzi del servizio civile impegnati nell’attività di recupero e produzione di beni e oggetti.
Nell’emergenza Covid l’attività non si è fermata e col ritorno in zona gialla gli orari di apertura per accedere all’emporio sono tornati regolari. Il centro del riuso Daccapo ha tre spazi funzionali a Vicopelago (accanto a sistema ambiente), a Lammari e a Coselli (adiacente alla stazione ecologica di Ascit) e ha come obiettivo generale la promozione dell’economia circolare e civile raccogliendo materiali usati, mobili, arredi, vestiario, elettrodomestici, stoviglie e oggettistica. In questo modo da un lato si riduce la produzione di rifiuti e, dall’altro vengono promosse l’economia circolare e le iniziative di inclusione sociale e lavorativa. —
N.N.
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