Attenzione
Sul "Tirreno" più pagine dedicate alla Piana lucchese
Il nostro quotidiano potenzia l'informazione dedicata ai comuni di Capannori, Porcari. Altopascio, Montecarlo e Villa Basilica. L'obiettivo è raccontare le nostre comunità con l'aiuto dei cittadini
CAPANNORI. Da oggi i lettori del “Tirreno” che abitano nella Piana lucchese troveranno più pagine dedicate al loro territorio. Anzi, ai loro territori: Capannori, Porcari, Altopascio, Montecarlo e Villa Basilica. Cinque capoluoghi, insieme con decine di frazioni, in un’area la cui importanza è fuori discussione.
Infatti, è qui che pulsa uno dei cuori produttivi della provincia di Lucca e dell’intera Toscana, con il cartario che non è soltanto il settore economico trainante, ma anche un’eccellenza italiana nel mondo.
Un’area fortemente vocata alle esportazioni, la Piana, e le cui imprese non hanno mai temuto di confrontarsi con la concorrenza al di là dei confini nazionali.
Anzi, proprio la capacità di non temere rivali, nata dalla consapevolezza di essere eredi di una grande tradizione e dall’apertura verso l’innovazione di processo e di prodotto, si è trasformata in un punto di forza per le imprese di un distretto che ha saputo crescere nei decenni e garantire occupazione e benessere. Quello di cui oggi la Piana lucchese può andare giustamente orgogliosa è un patrimonio di cultura imprenditoriale (diffusa) e di saper fare (altrettanto diffuso) che ha permesso di vincere la sfida della globalizzazione e poi di continuare la navigazione in tempi dolorosi e incerti come sono quelli segnati dalla pandemia.
È anche partendo da tali considerazioni che “Il Tirreno” ha deciso di dedicare maggiore attenzione a questa zona, coltivando quella che è sempre stata la missione del nostro quotidiano: raccontare le comunità locali, anche quelle periferiche (e la Piana non lo è), essere interprete dei bisogni dei cittadini, difendere i diritti e promuovere i doveri, denunciare ciò che non funziona frenando spesso sviluppo economico e crescita civile.
Per fare questo, “Il Tirreno” ha bisogno dei suoi lettori. Lo ha sempre avuto e vuole continuare sulla stessa strada. Perché sono i cittadini-lettori, oggi come ieri, ad avere la conoscenza profonda dei territori dove abitano e quindi sono i primi a poterci segnalare quello che non va in un comune o in una frazione. Specialmente quando certe richieste che giungono dal basso – sebbene legittime, anzi sacrosante – non trovano ascolto da parte delle amministrazioni locali.
Presteremo attenzione alle segnalazioni che ci arriveranno, le verificheremo (com’è giusto che facciano i giornalisti), porteremo avanti battaglie (se necessario) e alimenteremo il dibattito intorno a temi di interesse comune. A partire da quelli delle infrastrutture e dei servizi pubblici.
Ci sono vari modi per mettersi in contatto con la nostra redazione, dalla telefonata (0583 491816) all’email (lucca@iltirreno.it) fino al messaggio sulla pagina Facebook. I nostri cronisti sono pronti all’ascolto, convinti da sempre che il valore aggiunto di un quotidiano sia il rapporto con i suoi lettori; e altrettanto convinti del fatto che il giornalismo sia una infrastruttura fondamentale di una società liberaldemocratica.
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