Il Tirreno

Lucca

CASTELNUOVO 

Due carabinieri indagati per peculato e truffa durante il servizio

L.T.

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CASTELNUOVO. Reati gravissimi commessi nell’esercizio delle proprie funzioni da due appartenenti all’Arma dei carabinieri. Si tratta di vicende che risalgono al periodo 2018-19 e che dovranno essere vagliate dal giudice dell’udienza preliminare Alessandro Trinci il prossimo 6 giugno. Nei guai sono finiti Gennaro Arpaia, 54 anni, già comandante della stazione dei carabinieri di Camporgiano e del nucleo operativo della Compagnia di Castelnuovo e indagato nella vicenda che riguarda il «Sistema Vagli» che la stessa Arma ha sospeso dal servizio dopo un trasferimento per pochi giorni dalla Garfagnana a Massa, e il maresciallo maggiore dei carabinieri Vittorio Damiani, 49 anni, residente a Vagli.

Nei confronti di Arpaia le accuse sono molteplici e gravissime per un pubblico ufficiale: truffa, falso, furto, concussione. In sostanza, per la procura, il sottufficiale dei carabinieri in varie date e circostanze (9-10-15 settembre 2018, 6 febbraio 2019 e in altre occasione) avrebbe attestato falsamente sul memoriale di servizio giornaliero dell’Arma una serie di controlli e servizi straordinari in auto civile inerenti a posti di controllo e ad attività di ascolto telefonico e trascrizione di intercettazioni su utenze. In quel modo avrebbe commesso due reati: il falso in atto pubblico e la truffa ai danni dello Stato avendo indotto in errore il personale amministrativo con l’aggravante di aver commesso i reati in veste di comandante il nucleo operativo e radiomobile di Castelnuovo. Sempre Arpaia è accusato anche furto per essersi impossessato, sempre stando all’accusa, di somme di denaro (in tutto 90 euro tra il 5 e il 15 aprile 2019) sottraendole all’interno del centro medico Ippocrate, in cui si sarebbe introdotto abusivamente in orario di chiusura. Infine, sempre per l’accusa, è accusato di concussione per aver cercato di costringere i gestori del centro medico Ippocrate, dove prestava servizio la moglie, a regolarizzare l’assunzione della donna quale addetta alla pulizie.

Per Damiani invece l’accusa è di peculato. Stando al sostituto procuratore, Enrico Corucci, il 19 aprile 2018 si sarebbe appropriato, omettendone l’immediato versamento alla sezione amministrativa del comando provinciale carabinieri in Cortile degli Svizzeri, di 3500 euro ricevuta in pagamento a titolo di oblazione in seguito ad una contravvenzione al codice della strada commessa da uno svizzero alla guida di una Bmw. —

L.T.

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