Toscana
Uffizi, Schimdt torna a parlare di Lucca Comics
La galleria fiorentina e la manifestazione dedicata al fumetto insieme per cercare di intercettare il pubblico dei giovani
LUCCA. «La sfida è trovare i linguaggi per appassionare i giovani al nostro patrimonio culturale e artistico. Ecco perché abbiamo preso contatti con Lucca Comics». Parole pronunciate da Eike Schmidt, teutonico direttore degli Uffizi, in un’intervista rilasciata due giorni fa al Tirreno. Una dichiarazione che rimarca la volontà di creare un ponte tra Lucca e Firenze. Volontà già emersa durante l’edizione Changes di Lucca Comics. Lo scorso 30 ottobre Schmidt era salito sul palco del Giglio per rispondere alle domande del direttore della manifestazione, Emanuele Vietina. E aveva espresso il suo apprezzamento per Lucca Comics: «La seconda più grande manifestazione al mondo dopo Tokyo – disse – Un’eccellenza che sorge non lontano dagli Uffizi». Ma la base della collaborazione non è la fama condivisa da entrambe le istituzioni, bensì il loro carattere culturale: «No vi porteremo gli artisti e voi aprirete i vostri tesori», disse Vietina. Sono passati tre mesi da quell’annuncio e come confermano le dichiarazioni di Schmidt, si lavora per trasformare le idee in atto. «Ci stiamo organizzando, ma ancora non possiamo rivelare niente», ripetono sia da Lucca Comics che dallo staff di Schmidt. L’intento peraltro è noto: il direttore degli Uffizi punta a intercettare un pubblico giovane, e per farlo cerca di rinnovare l’idea di museo, meno “polveroso” e più rock. Per questo ha “abbassato” i capolavori (sospesi a 65 centimetri) al fine di renderli facilmente fruibili dai bambini e ha aperto le porte degli Uffizi alla influencer Chiara Ferragni. L’idea è puntare su linguaggi che i giovani conoscono e apprezzano: tra cui il fumetto. Disegnatori e tavole dei Comics agli Uffizi e capolavori della prestigiosa galleria a Lucca?
Questa l’ipotesi visto che Schimdt è fautore del progetto “Uffizi diffusi”, volto a portare in giro per la Toscana opere spesso conservate nei depositi fiorentini. Peccato che al Lucca Comics manchi una casa, o meglio un museo, per ricambiare l’ospitalità. Il progetto per la realizzazione dell’Expo in verità c’è ma è impantanato nella vicenda Manifattura. Il piano prevede di destinare all’Expo il piano terra del cortile di San Domenico (fatta eccezione per il lato che dà su piazza della Magione) e la palazzina a shed. Ma è tutto bloccato dal contenzioso tra Comune e Aspera: dopo il fallimento della società ligure l’amministrazione aspetta di entrare in possesso del cantiere per valutare lo stato di avanzamento dei lavori e poi bandire le gare. —
G.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
