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Domani l’esame autoptico sul diciannovenne impiccato

Luca Tronchetti
Domani l’esame autoptico sul diciannovenne impiccato

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Luca Tronchetti

CASTELVECCHIO. Omicidio colposo è l’ipotesi di reato. Ma l’iscrizione nel registro degli indagati è a modello 44: ossia a carico di persone ignote. Il sostituto procuratore Paola Rizzo vuol approfondire ogni aspetto della tragica fine di un diciannovenne di Pisa ospite della comunità terapeutica “Il Mirto” a Castelvecchio di Compito gestita dalla cooperativa “La mano amica”, impiccatosi con la sua sciarpa di lana alla maniglia dell’anta dell’armadio della sua camera da letto. Si tratta di una «morte in custodia» e su questi tragici e dolorosi episodi che riguardano strutture pubbliche, la magistratura ha il compito di fare la massima attenzione per escludere qualsiasi responsabilità di terzi legata soprattutto alla culpa in vigilando traducibile nella mancata o inidonea sorveglianza nei casi in cui rientri espressamente nella responsabilità oggettiva.

Autopsia. L’incarico di eseguire l’esame autoptico all’obitorio dell’ex Campo di Marte sarà conferito domani mattina dal magistrato al medico legale Stefano Pierotti. Si vuole escludere in questo modo la responsabilità di terze persone e capire meglio come si è tolto la vita il ragazzo che da inizio novembre si trovava in cura nella struttura dove sono ricoverate nove persone monitorate nell’arco delle 24 ore da tre operatori sanitari. Oltre all’autopsia verranno eseguiti i necessari esami tossicologici.

Sequestri. Cartelle cliniche, medicinali legati alle terapie, indumenti, telefono cellulare e non solo. I carabinieri, per conto della procura, hanno acquisito anche i diari che teneva il giovane da tempo sofferente di gravi disturbi psichici. Da novembre il ragazzo si trovava nella struttura sanitaria, ma non aveva dato alcun segnale che potesse sottintendere a gesti estremi di natura suicidiaria in un soggetto decisamente Borderline. Anzi, stando al racconto fornito dalla direttrice sanitaria, negli ultimi tre mesi il giovane aveva dato forti segnali di ripresa e di miglioramento. Era molto interessato alle arti marziali e stava iniziando ad allenarsi. Sembrava l’inizio di una nuova vita, dopo anni difficili, invece è accaduto l’irreparabile. —

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