Il Tirreno

Lucca

Borgo a Mozzano e bagni di Lucca 

Sicurezza sul Brennero Sbottano i sindaci «Ora basta promesse»

Emanuela Ambrogi

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BORGo a Mozzano. Basta con mancate risposte, interventi tampone e tentennamenti sulle opere necessarie per rendere sicura la viabilità tra Borgo e Bagni. Dopo sette anni di tavoli, studi, promesse e impegni i sindaci dei due Comuni, Patrizio Andreuccetti e Paolo Michelini, chiedono ad Anas e Regione progetti e finanziamenti reali e immediati per realizzare due nuovi ponti (tra Borgo e Socciglia e tra Fornoli e Pian della Rocca) e, al tempo stesso, un intervento radicale e complessivo per la messa in sicurezza della statale 12 tra Anchiano e Chifenti. Resta peraltro la richiesta di realizzare subito un ponte Bailey tra Fornoli e Pian della Rocca, avanzata da Michelini e da varie forze politiche per alleggerire il transito sul ponte di Calavorno, con ingorghi e rischi per la struttura.

«Nel 2018 – dicono i sindaci – dopo sopralluoghi congiunti i vari enti coinvolti si assunsero diversi e precisi impegni. In particolare l’Anas si impegnò a presentare una proposta di intervento per la messa in sicurezza della sede stradale del Brennero tra il Ponte del Diavolo e Chifenti, con relativo studio di fattibilità. Purtroppo, a seguito dei violenti eventi alluvionali del febbraio 2019, si verificò il crollo della carreggiata in zona Socciglia, rendendo a quel punto necessaria una revisione progettuale da parte dell’Anas. A questo punto, tutto il tratto della statale da Anchiano a Chifenti necessita di interventi per eliminare ogni rischio di danni».

I punti di evidente criticità sono ormai tanti. Oltre al tratto tra il Ponte del Diavolo e Chifenti c’è il tratto sotto Corsagna, con circolazione a senso unico alternato e semaforo, e il tratto nella zona tra Anchiano e la Schott Italvetro, dove è evidente la deviazione dell’alveo Serchio, ormai completamente spostato a ridosso della sponda sinistra, proprio sotto il Brennero. «Sappiamo che, a fronte di tante criticità – aggiungono i sindaci – Anas ha già previsto un investimento di diversi milioni. Tuttavia, non possiamo essere rassicurati solo dalle parole, poiché a questo punto urgono i fatti. È ormai improrogabile l’adozione di misure di prevenzione, per evitare di continuare a fare costosi interventi di ripristino, e che comportano disagi per i cittadini, e soprattutto per evitare pericoli per le persone». —

Emanuela Ambrogi

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