Il Tirreno

Lucca

MARCHETTI SUL CONCORSO UFFICIO STAMPA ASCIT 

«Azzerare la selezione e seguire l’indicazione dell’ordine dei giornalisti»

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ALTOPASCIO. Tiene banco la vicenda della selezione privatistica ad evidenza pubblica per addetto ufficio stampa e comunicazione indetto da Ascit, una società “in house” – quindi proprietà interamente pubblica e soggetta al controllo dei comuni soci – con l’azienda che si “dimentica” di inserire tra i requisiti per partecipare al concorso l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti siano essi pubblicisti o professionisti.

Dopo l’intervento del vice presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana, Michele Taddei, che suggerisce alla società di proprietà pubblica di annullare il bando del concorso in autotutela e formulare il medesimo indicando tra i requisiti obbligatori per la partecipazione l’iscrizione del candidato all’Albo dei giornalisti, interviene a 72 ore di distanza dal primo articolo pubblicato da Il Tirreno anche la politica con il consigliere comunale di Insieme per Altopascio, Maurizio Marchetti: «Abbiamo tutti quanti letto in questi giorni la notizia della conclusione della selezione promossa dall’Ascit per l’addetto stampa della società ambientale. Premettendo che non ne ero a conoscenza, quindi non saprei giudicare se ci fosse bisogno o meno di un provvedimento di questo tipo, visto che la comunicazione di Ascit mi è apparsa in questi ultimi tempi appropriata e non invadente, resta la gravità di quello che è emerso.

«Detto questo, vista anche la presa di posizione dell’Ordine dei Giornalisti di Firenze, visto che è risultata vincente una persona che non ha il requisito dell’iscrizione all’ordine professionale, è davvero il caso di azzerare tutto e rifare una selezione che ponga in evidenza proprio l’appartenenza agli albi dei giornalisti come elemento discriminante principale.

«Si tratta dell’ennesimo esempio di come, dove comanda la sinistra, tende un po’ a fare come crede, come è accaduto in comuni della Piana per situazioni analoghe legate all’addetto stampa oppure al capo di gabinetto, con questi ultimi spesso assunti senza il requisito della laurea.

«Ad ogni caso - conclude Marchetti - visto che Ascit è una società che rappresenta tutti i Comuni, visto che gli stessi, fra i quali Altopascio, hanno prodotto un silenzio assordante su questa vicenda quantomeno discutibile, allora credo di poter chiedere ufficialmente l’annullamento del concorso e una maggiore attenzione in futuro su queste materie». —

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