Sicurezza
Riapre il museo Puccini e tornano gli incontri dal vivo
Rispetto ai tre anni precedenti, nel 2020 calo drastico di ingressi e ricavi: -75%. Il direttore Marsili: «Il ricorso alle misure del governo ci ha fatto contenere i danni»
LUCCA. Riapre il 1º febbraio il museo Casa Natale di Giacomo Puccini. «Riapriremo cercando di contemperare due diverse posizioni: la necessità del ritorno alla normalità con la speranza e l’altrettanta necessità di contenere i costi in una fase dove la stagione da un lato e i vincoli agli spostamenti dall’altro scoraggiano i flussi turistici, anche di prossimità. Tutto questo nel rispetto della normativa sanitaria», spiega Alessandro Tambellini, presidente della Fondazione Giacomo Puccini. Il museo sarà aperto da martedì a giovedì mattina su prenotazione. Il giovedì pomeriggio dalle 14,30 alle 17,30, venerdì e lunedì dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17,30. Per i residenti in provincia il biglietto sarà ridotto a 7 euro.
Il programma di incontri tematici online dei Piccoli Musei Narranti sarà riproposto in presenza secondo il seguente programma (sempre di giovedì alle 16): 4 febbraio “Le dimore del Maestro”; 11 febbraio “La passione per la caccia”; 18 febbraio “Lo stile e la moda di un compositore”; 25 febbraio “I viaggi e i motori di un globetrotter”. Sono quattro incontri dedicati alla vita e alle passioni di Giacomo Puccini attraverso i documenti conservati nel museo Casa Natale. Gli incontri dureranno circa un’ora. Per prenotare sia una visita che la partecipazione agli incontri, scrivere a infopuccinimuseum.it.
«Abbiamo predisposto questo programma guidato – continua Tambellini - per offrire una proposta di divulgazione in presenza, per tornare alla cultura vissuta, al ruolo della parola nei luoghi della cultura. Saranno gli oggetti, le fotografie, i quadri e le carte del Maestro a raccontarsi nella speranza che anche altri luoghi della cultura, come i teatri tornino ad aprirsi presto».
«Avevamo chiuso il 2019 con poco meno di 38.000 presenze, nella media quindi degli esercizi 2017 e 2018. Chiudiamo il 2020 con poco meno di 10.000 presenze concentrate dal gennaio alla data del lockdown e dalla riapertura del 22 giugno fino a fine ottobre. Un perdita secca di visitatori e di ricavi commerciali pari a circa il 75 % - spiega il direttore del museo Massimo Marsili -. Il ricorso a ogni misura messa in atto dal governo, come cassa integrazione, credito di imposta per i fitti e ristoro per il sostegno ai musei, nonché la fiducia dei nostri partner (Italia Technology Alliance srl, Manifatture Sigaro Toscano e Unicoop Firenze, ndr) ci ha consentito di contenere i danni».
«Il dato delle presenze di un’estate cosi compromessa comunque pari a 6.200 visitatori; l’attenzione di Rai 1, Rai 5 e di Rai Cultura e di una televisione olandese; la presenza costante e la vicinanza dei nostri follower sulle pagine social; gli altri eventi online coprodotti o veicolati con le altre istituzioni pucciniane e con l’Associazione Musicale Lucchese, i Lucchesi nel Mondo e il centro studi Giacomo Puccini e Boccherini fanno sperare che finito il buio possa tornare la luce. Non abbiamo mai smesso di lavorare e progettare sia in chiave nazionale, che internazionale», chiude il direttore Marsili.
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