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Alla Pascoli i bimbi giocano a scacchi per sviluppare logica e concentrazione

Rossella Lucchesi
Alla Pascoli i bimbi giocano a scacchi per sviluppare logica e concentrazione

Un’attività portata avanti di concerto con il circolo scacchistico lucchese che ieri ha incontrato  gli alunni di tutte le classi 

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lucca. Il gioco degli scacchi, passatempo di molti appassionati, ma anche disciplina sportiva per professionisti, pronti a sfidarsi in gare spesso interminabili per conquistare importanti titoli sportivi. Dall’inizio dell’anno scolastico 2019/20 questo gioco di strategia - che affonda le origini nell’India del VI secolo - è stato adottato dalla scuola primaria Giovanni Pascoli di Lucca, attraverso un progetto pilota che ha coinvolto inizialmente le quarte e quinte classi, prima di estendersi all’intera comunità scolastica e alle famiglie dei bambini che hanno collaborato attivamente.

Adesso tutti i piccoli allievi della scuola sanno destreggiarsi tra le 64 tessere della scacchiera, fra torri, dame, alfieri e cavalli. Pronti al secondo trofeo Paskolov che dovrebbe disputarsi a fine anno scolastico. Un progetto innovativo, ideato dalle insegnanti di matematica con l’intento di sviluppare la logica e il pensiero di lungo periodo «reso possibile - commentano Frediana Dianda e Maria Cristina Poggi, docente di matematica e coordinatrice della Pascoli - grazie al sostegno del circolo scacchistico lucchese che ha sede nella casermetta sopra porta Santa Maria e al suo presidente, Dario Dino Guida che, con i collaboratori Ermanno Pacini e Roberto Corso, ha seguito l’evoluzione dei nostri bambini, trasformandoli in giocatori provetti».

Per avviare il progetto, la scuola si è avvalsa di materiale acquistato dalle insegnanti o prestato dal sodalizio scacchistico. Che, a sorpresa, ieri mattina si è presentato a scuola con un grosso pacco con alcune scacchiere, donate ai bambini per allenarsi durante la ricreazione e prepararsi alle sfide. Inutile descrivere la gioia e l’emozione dei piccoli giocatori, delle insegnanti e della preside Dora Pulina alla consegna. Adesso sì che il progetto può prendere forma e diventare una sorta di materia scolastica, capace di far maturare i bambini «visto che - aggiungono le docenti - gli scacchi sono un valido aiuto nella logica del ragionamento che sviluppa attenzione, concentrazione, flessibilità e formula strategie. Un progetto interdisciplinare da estendere a tutte le materie scolastiche che, per terze, quarte e quinte si sviluppa davanti alle scacchiere, mentre i bambini di prime e seconde acquisiranno i primi rudimenti in palestra o all’aperto in divertenti attività motorie, su scacchiere in pvc». —

Rossella Lucchesi

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