Il Tirreno

Lucca

DAL GUP 

Al via udienze su apparecchi e protesi “scadenti”

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LUCCA. Una serie di udienze calendarizzate - la prima il 29 marzo e le altre a giugno - per ascoltare una serie di testimoni è stata disposta dal gup Antonia Aracri nell’ambito dell’inchiesta sulle protesi e altre apparecchiature sanitarie acquistate dalla Casa di Cura Barbantini alla società Ceraver Italia srl e ritenute dall’accusa decisamente scadenti. Indagato è il romagnolo Denis Panico, 44 anni, riminese responsabile appunto della Ceraver Italia srl, società che riforniva di protesi ritenute scadenti anche la clinica lucchese. Per l’accusa era deputato al reclutamento delle strutture sanitarie private convenzionate con le Asl e dei medici chirurghi disponibili a scegliere le protesi ortepediche della sua ditta da impiantare sui pazienti sottoposti a intervento chirurgico in cambio di prebende di varia natura: soldi, viaggi, cene, alloggi. Un’inchiesta condotta dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria risalente al periodo che va dal febbraio 2016 al maggio 2017. —

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