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Strada sul sito archeologico Proteste a Tassignano

Nicola Nucci
Strada sul sito archeologico Proteste a Tassignano

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CAPANNORI. «La strada passa con millimetrica precisione dal sito archeologico»: grida allo scempio Mauro Lazzaroni, presidente del Gruppo archeologico capannorese, riferendosi alla viabilità che le autorità militari stanno costruendo a ridosso del sito Domus Aemilia di Tassignano. Un sito risalente al periodo tra il II e il I secolo avanti Cristo, dove nel 2018 sono stati fatti importanti ritrovamenti, tra cui un cane rimasto sepolto oltre 2 mila ani fa sotto un impianto termale.

La strada è in fase di realizzazione su un’area del demanio militare, per consentire ai mezzi dell’esercito di raggiungere il costruendo hangar per gli aerostati. Un intervento che ha fatto arrabbiare il presidente del Gac che mercoledì mattina ha trovato ruspe e cartelli vicino alla Domus: «È stata una brutta sorpresa, si parla tanto di protezione e salvaguardia dei siti archeologici e poi si realizza una strada contigua all’area archeologica, ed è molto probabile che si estenda al sito stesso. Per avere la certezza servirebbe un’indagine archeologica ma già dalla ricognizione precedente e dalle foto con Google Earth non ci sono molti dubbi. Non contesto l’intervento, ma il non aver valutato l’opportunità di fare la strada più lontano».

Alessandro Giannoni, l’archeologo che ha curato le campagne di scavo, esprime il suo disappunto; «Pochi giorni fa sono andato nell’area per chiudere la campagna estiva, e per caso ho visto il cantiere sul lato opposto del sito archeologico. Osservando meglio ho avuto la conferma di quanto già evidenziato dalla ricognizione del Gac, ovvero la presenza di materiali archologici e ceramiche di datazione romana. Sono sbalordito e mi domando se non fosse stato possibile realizzare la strada in un’altra zona».

Anche il Comune esprime preoccupazione con l’assessore alla cultura Francesco Cecchetti che chiede «chiarimenti e rassicurazioni ai militari e alla soprintendenza sulla costruzione della nuova strada e raccomanda la massima tutela dell’area archeologica». Un sito di rilevante interesse storico-archeologico oggetto anche di percorsi didattici. —

Nicola Nucci

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