Sicurezza
L’incuria torna a farsi sentire sulla storica Torre Spada
CAPANNORI. Il maltempo, il passare del tempo e l’incuria hanno nuovamente deturpato la Torre Spada, un monumento del Capannorese. Situata tra Parezzana e Massa Macinaia è presente su tutte le guide dei visitatori che fanno tappa in questa zona. Il bianco dell’intonaco, sistemato nel 2013 con l’ultimo restauro, è di nuovo rovinato e sono evidenti macchie di muffa e segni di degrado.
«È un monumento che richiede una manutenzione periodica, e sarebbe un peccato lasciarla in queste condizioni», segnala Moreno Scatena, ex consigliere comunale residente in zona. Il monumanto è noto anche come del Torre del Sandonnini, dalla famiglia che la realizzo tra il ’400 e il ’500.
«Chiediamo al Comune e al sindaco – riprende Scatena – di farsi carico del problema, interpellando i proprietari affinché provvedano a ripristinare l’intonaco e a pulire il monumento che già in passato versava in cattive condizioni tra scritte sull’intonaco, e alberi e arbusti che crescevano sulla copertura».
Della questione si era interessata anche l’associazione Italia Nostra. Nell’ottobre del 2013 la torre rischiò seriamente di venir compromessa per un problema di stabilità, che rese necessari un intervento di ristrutturazione e un’ordinanza di divieto di transito nell’area.
La torre, secondo una delle ipotesi più accreditate, era un faro utilizzato come segnalazione dai barcaioli che frequentavano la palude (l’area verde che circonda la torre ancora oggi è conosciuta come “il paduletto”), anche se sulla cima ormai non conserva più il suo faro.
«Purtroppo i vandali hanno spesso preso di mira questo monumento, che meriterebbe di essere valorizzato di più», chiude Scatena. —
Nicola Nucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
