Sicurezza
Partenza entro febbraio per il recupero del campanile
Da novembre 2016 la torre della chiesa del Carmine è attraversata da una lesione L’intervento non dovrebbe durare oltre quattro mesi
lucca. A novembre 2016 fu ravvisato un importante rischio di crollo per la torre campanaria della chiesa del mercato del Carmine, attraversata da una lesione che cominciò a rendersi molto evidente. Il campanile fu così “fasciato”, il suo interno fu ripulito dal guano degli uccelli che vi si era col tempo depositato.
Ad oggi la torre campanaria si presenta sempre come quattro anni fa: avvolta da una robusta imbracatura che ne impedisce il cedimento.
«I lavori di recupero del campanile - spiega l’assessore al patrimonio Gabriele Bove - potranno partire entro la fine di febbraio. La loro durata, salvo imprevisti, non dovrebbe superare i quattro mesi. Nell’estate 2021 potremo finalmente rivedere la torre campanaria spogliata di tutti i ponteggi».
Non è l’unico intervento che manca per completare l’opera di consolidamento dell’antico mercato.
L’unica area in cui gli interventi sono stati ultimati è quella dell’ex chiesa, praticamente svuotata nella parte inferiore, in cui sono stati ricostruiti anche solai e pavimenti.
Invece nella zona est i lavori sono ancora in corso. «In questo punto mancano ancora alcune rifiniture», aggiunge Bove. E poi tutta la parte impiantistica del primo piano che spetterà al gestore.
Anche Bove, nella veste di assessore al patrimonio, è fiducioso che dal ventaglio degli imprenditori interessati possano uscire quelli realmente intenzionati a scommettere sul Carmine. Restano esclusi al momento nuovi bandi per la gestione, dopo che il primo emesso dal Comune andò deserto. —
B.A.
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