Sicurezza
Gli ecologisti: i cinghiali non vanno toccati
lucca. «I cinghiali non si toccano»: questo sostengono Lucca per l’ambiente ed Europa verde, rispondendo alle sollecitazioni delle associazioni dei coltivatori. «Forse -dicono i due movimenti - è l'ora di focalizzare l'attenzione sui veri responsabili dei danni all'agricoltura, ossia i cacciatori che con i loro metodi di allevamento semibrado di questa specie sono colpevoli della situazione. Gli agricoltori e i loro rappresentanti dovrebbero chiedere i danni alle associazioni e ai singoli cacciatori».
A fine mese, ricordano, «termina la caccia al cinghiale, si, ed è una buona notizia per i frequentatori dei boschi a due e quattro zampe, finalmente non saranno pervasi dalla paura di essere colpiti, anche se accidentalmente, dal fuoco di qualche sprovveduto cacciatori. La politica è responsabile non solo di una categoria di persone che amano girare armati per i boschi, ma anche chi quei boschi li vuole vivere passeggiando in tranquillità.
«Considerare la caccia come l'unico modo di arginare la diffusione dei cinghiali è un ragionamento del tutto anacronistico e privo di fondamenta. Infatti la caccia, oltre ad essere un'attività barbara e crudele, è del tutto inefficace anche sotto questo punto di vista: l'abbattimento indiscriminato dei cinghiali induce l'effetto boomerang, e un aumento di fertilità delle femmine superstiti». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google