Gioco
Danneggia il furgone della Caritas utilizzato per la consegna dei pasti ai senzatetto
DENUNCIATO IMMIGRATO CHE DORME SOTTO PALAZZO PRETORIO
LUCCA. Un extracomunitario di 32 anni, origini marocchine, che spesso dorme sotto il la loggia di palazzo Pretorio è sprovvisto di documenti di riconoscimento e il 25 gennaio avrebbe dovuto presentarsi in questura per atti d’ufficio, è stato denunciato dalla polizia municipale per danneggiamento. Lunedì della scorsa settimana l’immigrato ha danneggiato lo specchietto e altre componenti del Fiat Ducato in uso alla Caritas in via San Leonardo dei Borghi, di proprietà del parroco di Marlia e utilizzato per la consegna dei pasti ai senzatetto. Sul posto è andata una pattuglia della polizia municipale che ha trovato alcuni volontari decisamente spaventati per quell’immigrato che poco prima si era presentato per ottenere un pasto caldo creando una situazione di agitazione. Tra l’altro era stato riconosciuto come l’autore del danneggiamento, avvenuto la sera precedente, del furgone della Caritas. Ottenuta conferma che l’extracomunitario era lo stesso che spesso staziona sotto il loggiato di palazzo Pretorio, gli agenti della municipale hanno sentito una donna che abita nella piazza in cui era stato parcheggiato il Fiat Ducato in uso alla Caritas e che si affaccia su via San Leonardo. Lei era stata testimone, alle 17,30 del giorno precedente, del danneggiamento e aveva fornito le notizie in suo possesso ad una volante della questura intervenuta sul posto. Gli agenti avevano cercato l’immigrato responsabile del vandalismo, ma senza riuscire ad individuarlo. Alla fine la polizia municipale, mostrando la foto del giovane senza permesso di soggiorno impressa su un cellulare, ha avuto certezza che l’immigrato era autore del danneggiamento e alcuni volontari hanno confermato che il giovane al ritiro dei pasti crea costantemente problemi senza alcun motivo apparente e si presenta spesso in stato di alterazione psicofisica. Il reato di danneggiamento non prevede l’arresto, ma il soggetto, senza documenti, potrebbe essere rimpatriato in Marocco. Potrebbe. Perché causa pandemia, il Marocco ha chiuso le sue frontiere sino alla fine di febbraio. —
L.T.
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