La manifestazione
Confcommercio, la tensione è alta Vuole silurare un dirigente storico
Non solo piano della sosta:incontro ad alta tensione in Palazzo Sani
l’atmosfera
Incontro ad alta tensione in Palazzo Sani, sede di Confcommercio. All’ordine del giorno gli argomenti più attuali del momento, per primo il piano della sosta: l’amministrazione vuole stringere, Confcommercio vuole trovare la quadra in base alle richieste dei suoi iscritti.
Ci sarebbero state però altre questioni scottanti al centro dell’assise fra i vertici cittadini di Confcommercio. Una, in particolare, avrebbe diviso la platea: riguarda l’atteggiamento dell’associazione verso uno degli esponenti più di spicco, Giovanni Martini.
Membro della giunta del presidente interprovinciale Rodolfo Pasquini, oltre che presidente della commissione Città di Lucca - cariche che sono il risultato di venti anni di militanza e impegno nell’associazione -: da queste cariche Martini si è autosospeso nei mesi scorsi, quando su di lui si è abbattuta una doppia tempesta. Dalla quale però è uscito indenne: archiviata l’indagine dopo l’esposto sui rumori del suo locale (il bar Monica in corso Garibaldi) a opera di alcuni residenti; nessun coinvolgimento giudiziario nel brutto episodio che si è consumato ai tavoli dello stesso bar quando un gruppo di avventori offese alcune vigilesse che stavano compiendo controlli.
Dopo il periodo di purgatorio (si dice che gli sia stato quasi imposto), Martini si sarebbe detto pronto a rientrare nel pieno esercizio dei suoi ruoli associativi. Ma intorno a lui le facce erano perplesse. Sembra infatti che un suo ritorno in questa veste ufficiale nella maggiore associazione lucchese dei commercianti non sia gradito, perché lui a sua volta non sarebbe gradito a qualche esponente dell’amministrazione comunale. Uscendo di scena lui, tutto potrebbe filare liscio tra commercianti e Comune. Ma Martini, tra l’altro uno dei principali artefici dell’elezione di Pasquini alla presidenza, probabilmente non ne sarebbe contento e come lui i (tanti) commercianti che lo hanno seguito in questi anni. Palazzo Sani, che spesso ricerca (e trova) equilibri nelle controversie cittadine, ora deve cercarli al suo interno. —
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