Il dolore
Ponte sul Rogio bloccato dopo gli smottamenti
Oggi saranno fatte le valutazioni tecniche per intervenire subito Il rio Fossanuova ha esondato allagando via Pacconi Nessun danno alle case
porcari. Chiuso il ponte sul Rogio, sul lato est.
Una grande voragine è stata riscontrata ieri mattina, segnalata da alcuni residenti, e la polizia municipale ha dovuto chiudere il ponte della Baracca di Nanni, nella zona del Padule di Porcari.
La struttura ha ceduto a causa della piena straordinaria e dall’intensa ondata di maltempo che ha imperversato nelle qurantotto ore precedenti. La furia del flusso di acqua si è riversato sul “botrione”, cassa di espansione naturale per le acque della Piana di Lucca, che ha eroso il piano stradale aprendo due pericolose voragini sulla strada che costeggia il vecchio ristorante.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e la polizia municipale di Porcari e Capannori, il consigliere comunale Simone Giannini referente della zona sotto il coordinamento dell’assessore ai lavori pubblici e alla protezione civile Franco Fanucchi che, in accordo con Capannori, hanno deciso la chiusura della viabilità verso via Fossanuova e via delle Barche. Oggi saranno fatte le valutazioni tecniche per intervenire con urgenza.
L'emergenza maltempo venerdì notte si è fatta sentire con forza anche nella Piana. Sempre a Porcari è tornata la normalità dopo l'esondazione del rio Fossanuova che ha allagato via Pacconi senza per fortuna causare danni alle abitazioni.
L'ennesimo straripamento però ha fatto infuriare i residenti che chiedono soluzioni efficaci per contenere gli allagamenti. Scongiurata nella tarda serata un’esondazione prima che la piena rientrasse definitivamente sotto il controllo della protezione civile e del sindaco Leonardo Fornaciari.
Sempre sul fronte della sicurezza idraulica la Regione, attraverso il Genio Civile, ha concluso un nuovo intervento sulla sponda sinistra del rio Leccio, più a sud rispetto all’ultimo cantiere nelle vicinanze di via Toschino, per evitare episodi come quelli determinati dalla piena dell’estate scorsa.
«Si tratta – spiega l’assessore ai lavori pubblici Fanucchi - di due cedimenti dell’argine dovuti all’eccessiva verticalità delle sponde.
Un inconveniente a cui i tecnici hanno posto rimedio collocando dei massi al piede dell’argine stesso per evitarne lo slittamento verso il basso. Sono state, in sostanza, costruite due scogliere a protezione degli argini e messe in sicurezza anche le abitazioni circostanti. Ringraziamo la Regione Toscana per la solerzia con cui è intervenuta per garantire la sicurezza dei cittadini residenti». —
Nicola Nucci
© RIPRODUZIONE RISERVATANicola N
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google