Piazza Santa Maria, l’area pedonale convince tutti o quasi: «Era l’ora, c’è il caos»
La maggior parte degli esercenti apprezzano la novità: «Si parta prima di Pasqua». Ma c’è chi rimane scettico
LUCCA. Era l’ora. L’imminente pedonalizzazione di una parte di piazza Santa Maria (prevista entro la primavera) viene salutata con favore dagli esercenti che lavorano nell’area. La riorganizzazione di questa trafficata via d’accesso al centro storico, e a Fillungo in particolare, è prevista dal nuovo Piano della Sosta e del Traffico che l’assessore Gabriele Bove, non senza difficoltà, è riuscito a portare avanti coniugando interessi particolari e bene comune. Il tutto sulla base di un principio geometrico di chiaro e lineare: auto da una parte, pedoni dall’altra. E senza perdere i preziosi e remunerativi stalli a pagamento che verranno solo un po’ spostati. Alla fine i più sono contenti ma c’è qualche voce fuori dal coro.
Tra i favorevoli Daniele Martone, della pasticceria Momus, che sorge proprio all’incrocio con via Fillungo: «Una piazza ben organizzata, con i pedoni da una parte e le auto dall’altra sarebbe il top, soprattutto se resta inalterato il numero di posti per le auto. È una misura di cui c’è estremo bisogno: ora come ora ad attraversare la piazza a piedi si rischia di essere investiti visto la confusione che regna. In futuro la nuova area pedonale potrebbe essere usata per organizzare mercatini o altri eventi. Quando si partirà? L’assessore ha parlato di primavera, vedremo. L’importante è che sia tutto pronto prima di Pasqua. Covid permettendo, sarebbe un aiuto per le attività e un bel biglietto da visita per la città».
Anche alla trattoria “Da Vasco” la novità viene accolta positivamente: «Certo che sono favorevole – spiega la titolare, Loredana Picchi – Oggi come oggi questa piazza è la più “incasinata” di Lucca. Non è vivibile, c’è sempre caos e il fine settimana sosta selvaggia ovunque. San Francesco l’hanno trasformata e ora è un gioiellino. Non dico che qui fosse necessario chiudere per intero alle auto, ma organizzare meglio gli spazi sì. Era tempo che qualcuno ci mettesse mano. Magari avremo anche più spazio per i tavoli all’aperto».
Sulla stessa lunghezza d’onda Roberto Butori, titolare della Pizzeria Santa Maria. «Sono stracontento – dice –. Questa piazza era lasciata alla mercé delle macchine, di chi non sa guidare e soprattutto dell’ignoranza. Lo dice uno che conosce bene la zona, visto che c’ho passato la vita: sono nato al civico 33, lavoro alla 35 e ora abito al 37. Santa Maria è sempre stata incasinata e pericolosa, ben venga la pedonalizzazione. Come tutte le aree in cui si fanno operazioni di questo tipo all’inizio ci sarà un periodo di adattamento ma alla lunga sono convinto che le attività presenti lavoreranno tutte di più».
Tiepido Giacomo D’Achille, titolare del Bioroom, che adotta la filosofia di San Tommaso: «Bisognerà vedere a cose fatte – dice – Può essere che la riorganizzazione sia vantaggiosa ma prima di esprimermi aspetto di toccare con mano la novità». Fa buon viso a cattivo gioco Pierluigi Poli, titolare dello storico negozio di biciclette che affaccia sulla piazza: «Me ne hanno parlato ma non ho visto la progettazione definitiva – spiega – Noi potremmo essere tra i più penalizzati dato che chi portava la bici a riparare o veniva a riprenderla, arrivava al negozio in macchina. Mi pare di aver capito che non sarà più possibile e questo ci creerebbe qualche disagio, cosa di cui non avremmo bisogno visto il periodo. In ogni caso, se è per il bene della comunità un piccolo disagio si sopporta». Al partito degli scettici si iscrive Matteo Falconi del Gatto nero, il chiosco che si trova sotto il grande albero della piazza: la sua attività verrebbe circondato dai parcheggi (che andranno anche al posto degli stalli per gli ambulanti): «Non ne so niente – dice – Nessuno mi ha illustrato la novità. Le macchine danno noia adesso, figuriamoci così vicine. Per me sarà difficile lavorare». —
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