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Foto con la pistola e odio razziale, assolto il fornaio
lucca. È stato assolto perché il fatto sussiste Paolo Da Prato, il fornaio 54enne lucchese che era accusato di istigazione alla violenza per motivi razziali. Condannato, invece, per la detenzione abusiva di armi.
Da Parato era stato indagato dopo un’operazione della Digos di Lucca, che aveva individuato sul suo profilo Facebook una sua foto con in mano una pistola cotn la scritta “The hunter oj jews. Il cacciatore di ebrei”. Durante una perquisizione in casa di Da Prato era stata trovata la pistola, ad aria compressa, oltre a un coltello a scatto. In sede di giudizio con rito abbreviato, il giudice ha ricordato come il reato di istigazione alla violenza razziale debba essere “concreto”. Nel caso di Da Prato questo non è accaduto perché il suo post Facebook è stato scarsamente condiviso e fatto segno di “like”. Inoltre, spiega il giudice, l’imputato non era un personaggio pubblico le cui gesta hanno una grande eco, né il messaggio era molto chiaro.
Per quanto riguarda il coltello a scatto è stata invece comminata la pena di un mese di arresto.
Per l’avvocato difensore Emanuele Fusi « si è trattato dell'ennesimo caso politicizzato che nulla aveva a che vedere con reati, e che è stato purtroppo sfruttato per questioni di partgianeria politica, danneggiando pubblicamente un cittadino innocente». —
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