Il Tirreno

Lucca

la risposta del sindaco 

«La rassicurazione non basta La cultura è in smobilitazione»

«La rassicurazione non basta La cultura è in smobilitazione»

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lucca. Grazie ma non basta. Il sindaco Alessandro Tambellini non si ferma davanti alla rassicurazione del senatore Andrea Marcucci. Intanto, ha già spedito la lettera al ministro Franceschini.

«Ringrazio il senatore per essere intervenuto con il ministro Dario Franceschini al fine di garantire la continuità dell'apertura della biblioteca statale - dice il sindaco -. Mi auguro che i problemi siano davvero superati. Ritengo comunque che debba essere mantenuta l'attenzione alta sulle istituzioni periferiche del ministero dei Beni Culturali, da decenni in una situazione di taglio indiscriminato del personale, con la riduzione dei servizi al pubblico che anche a Lucca abbiamo bene imparato a conoscere. Penso soprattutto ai nostri musei nazionali ma anche all'Archivio di Stato. Per questo ho comunque inviato una lettera al ministro Franceschini perché tenga fede a questi impegni e si trovino soluzioni strutturali, non provvisorie».

«Come ho già detto -continua Tambellini -, sembra in atto una progressiva smobilitazione del ministero dei Beni Culturali dai territori: come se gli enti locali potessero accollarsi in un prossimo futuro, nemmeno troppo lontano, gli oneri della gestione diretta di biblioteche, musei e archivi. È bene essere chiari: i comuni non hanno né le risorse finanziarie né le competenze per farsi carico di questo patrimonio che è demandato a un ministero centrale dedicato solo a questo scopo. Ricordo che fu fondato nel lontano 1974 da Giovanni Spadolini, ponendo l'Italia a modello di tutto il mondo nella gestione dei beni storici artistici».

Tambellini conclude affermando che «abbiamo centinaia di giovani e meno giovani laureati, specializzati e purtroppo disoccupati in questo settore: facciamo i concorsi, investiamo risorse strutturali in questo patrimonio che è una colonna dorsale dello Stato e della nostra democrazia. Continuerò a insistere su questi temi, ad ascoltare i protagonisti del settore e a sollecitare un governo, la cui maggioranza è sostenuta anche dal mio partito, perché i beni culturali non sono utili solo all'economia ma, prima di tutto, sono indispensabili per la nostra anima». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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