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Lucca

Biblioteca statale a rischio chiusura, due interrogazioni al ministero

Biblioteca statale a rischio chiusura, due interrogazioni al ministero

Sono state presentate dall’onorevole Vizzini e dalla senatrice Nisini per chiedere il reintegro del personale

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LUCCA. «È necessario scongiurare la chiusura della biblioteca statale di Lucca assicurando, entro il mese di aprile, l’arrivo del personale indispensabile a garantire la sua quotidiana apertura e la conservazione del patrimonio librario ivi contenuto».

L’onorevole Gloria Vizzini, membro della commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera pone questa richiesta al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.

«Il tema della possibile chiusura è molto sentito tra la cittadinanza e sono state promosse petizioni per evitarla - spiega ancora l’onorevole Vizzini -. La causa scatenante del problema deriva da alcuni pensionamenti e dal mancato reintegro delle unità di personale: queste carenze, se non sanate, non permetteranno l’apertura della struttura al pubblico a partire dal prossimo 1º aprile».

«La biblioteca - aggiunge la parlamentare, eletta nel collegio di Lucca - dipende per la sua gestione dalla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Mibact, per questo spero che il ministro Franceschini intervenga al più presto per garantire a cittadini, studenti, letterati e studiosi di continuare a beneficiare del suo grande patrimonio librario», conclude Vizzini il suo intervento.

Si schiera in difesa della biblioteca di Lucca anche un’altra parlamentare, la senatrice Tiziana Nisini della Lega.
«Il governo non trova fondi per tenere in vita la biblioteca statale di Lucca, ma è riuscito a trovare due milioni e mezzo di euro per sostenere la creazione di una biblioteca islamica a Palermo - afferma la senatrice leghista -. La biblioteca statale di Lucca è dalla fine del XVIII secolo un punto di riferimento culturale per l'intera città, ma dalla scorsa primavera, a causa della carenza di personale, il rischio chiusura si fa sempre più alto: se non sarà assegnato personale sufficiente il 1º aprile 2021 mancheranno le condizioni di sicurezza per consentire l'apertura al pubblico. Perdere questo importante e qualificato luogo di storia e sapere, che conta più di quattrocentomila volumi oltre che manoscritti ed incunaboli, sarebbe un danno per l'intera comunità: per questo ho presentato un’interrogazione al ministero dei Beni e delle attività culturali perché si attivi al più presto per risolvere questa problematica».

Sconcerto anche da parte della federazione lucchese del partito della Rifondazione Comunista e dei Giovani Comunisti per il rischio di chiusura della biblioteca statale in via Santa Maria Corteorlandini.

«Chiudere una parte così importante del nostro patrimonio culturale di cui ci vantiamo tanto nel mondo, è una vergogna, ancora di più se la motivazione è meramente economica», affermano infatti gli esponenti politici. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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