Il dolore
Vaccini anti-Covid agli ultra 80enni, rischio ritardi
L’avvio della “Fase 2” è previsto per febbraio ma i “tagli” nelle forniture creano incertezza. Sono 32mila gli anziani in attesa
LUCCA: Vaccinazioni sugli ultra 80enni, l’avvio della campagna rischia di slittare. Il taglio nella fornitura di vaccini da parte della Pfizer Biontech sta buttando all’aria i piani della Regione, che prevedeva di cominciare a vaccinare le persone con più di 80 anni già da febbraio. Questa certezza è stata messa in crisi dal mancato arrivo in Toscana di 10.530 vaccini, pari al 37% del totale. Un ammanco che ha portato a chiudere le agende per le prenotazioni delle nuove vaccinazioni e alla cancellazione degli appuntamenti già fissati per questo avvio di settimana: «Anche io avrei dovuto vaccinarmi oggi (ieri, ndr) – spiega il dottor Luigi Rossi, direttore della zona distretto Piana di Lucca – Ma la Regione ha cancellato gli appuntamenti per garantire quantitativi sufficienti a fare i richiami del personale che aveva già ricevuto la prima inizione».
«Quando faremo il vaccino? Cosa dobbiamo fare per prenotarlo?». Sono ben 32.235 gli anziani con più di ottant’anni residenti in provincia di Lucca che si stanno facendo questa domanda. Ma le risposte per il momento non ci sono. C’è un tavolo regionale che si occupa di organizzare questa “Fase 2”, e molti aspetti verranno definiti nell’arco di una settimana, dieci giorni. Ci sono, però, alcune ipotesi su cui si sta ragionando. «L’idea è di essere il più capillari possibile – spiega il dottor Rossi –. Quindi ospedali, ma anche distretti sanitari, ambulatori dei medici di famiglia o delle associazioni. E direttamente a casa nei casi di anziani allettati o impossibilitati a muoversi. Molto dipenderà, oltre che dalle quantità, dal tipo vaccino che avremo a disposizione per questa nuova fase». Come noto quello di Pfizer deve essere conservato a -75 gradi e questo crea delle complicazioni nella gestione, perché le celle refrigeranti che raggiungono simili temperature non si trovano ovunque. Anche i vaccini di Moderna hanno bisogno di essere conservati in frigo ma a temperature meno basse, mentre quelli di Astrazeneca (che però sono in attesa dell’ok delle autorità regolatrici) non hanno questa necessità. La Regione sta lavorando con i medici di famiglia per coinvolgerli nella campagna ma ci sono ancora diversi aspetti da definire, su tutti il completamento della vaccinazioni su questa categoria che va a rilento per carenza di dosi. Finche ci sarà il problema delle celle frigo, i medici di famiglia potrebbero andare a fare i vaccini direttamente negli ospedali. Ma come detto è tutto ancora da decidere. Per quanto riguarda gli appuntamenti, l’idea è quella di inviare agli ultra 80enni degli avvisi con l’ora e il luogo in cui dovranno presentarsi. In alternativa potrebbero essere i medici di famiglia a prenotare l’appuntamento e a comunicarlo ai loro assistiti. Il bando della Protezione civile per l’arruolamento dei medici vaccinatorine porta 150 in Toscana . —
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