Il Tirreno

Lucca

Sarà C o sarà G? E il paese si ritrova con due nomi

Luigi spinosi

Il curioso caso di una località in Garfagnana 

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la storia

Luigi spinosi

Il garfagnino? Ci salverà dal (fastidioso) luogo comune di cui tutti i toscani restano vittime quando escono dalla propria Regione, quel “cocacolaconlacannucciacortacorta” che ti fanno pronunciare per sentire l’effetto che fa la C aspirata, come se non ci fossero vita e vernacolo al di là dei confini fiorentini. Ma se a poco serve citare il dé livornese, la doppia erre mangiata dai lucchesi o il duro linguaggio gucciniano della Montagna Pistoiese (solo per fare qualche esempio fra i tantissimi), prima di arrendersi resta l’arma finale, il garfagnino appunto, dove le C non si mangiano, si trasformano. Diventano delle G. Ed ecco che quel cocacola eccetera eccetera assume tutto un altro suono.

Ma quella C che diventa G può produrre anche conseguenze e dilemmi curiosi. Uno di questi dilemmi è emerso, quasi per caso, da un articolo di cronaca pubblicato pochi giorni fa dal Tirreno. La protesta, successiva alla nevicata arrivata da una località isolata sui monti di Fosciandora, ossia Civaco. Così abbiamo scritto negli articoli. Poi, però, il dubbio, sollevato dal commento di un lettore che correggeva il nome in “Civago”. Che avesse ragione lui? Del resto non ci sono cartelli indicatori a risolvere il quesito. Anche lo stesso posto (anzi, gli stessi posti, visto che esiste un Civaco/go di Sopra e un Civaco/go di Sotto), viene indicato ora con una denominazione, ora con l’altra, anche in documenti ufficiali. Basta una veloce sbirciata sui motori di ricerca, dove si trovano ordinanze e provvedimenti comunali, così come altre informazioni, che fanno riferimento a CivaCo. Però, si trovano anche altri documenti dove lo stesso posto si chiama CivaGo, compresi atti del Comune, della Regione, dell’Autorità di Bacino e dell’Unione dei Comuni della Garfagnana.

Alla fine il dubbio lo toglie lo stesso sindaco di Fosciandora Moreno Lunardi («No, è proprio Civaco, con la C di Como»). Ecco, altro che C aspirata, qui la C è talmente calcata da diventare una G. Non solo nella parlata, ma anche nella scrittura. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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