Proteste
Il parco dell’Orecchiella torna raggiungibile
SAN ROMANO. Il Parco dell’Orecchiella è tornato finalmente accessibile dopo le intense nevicate di inizio anno: lo annuncia la sindaca di San Romano Raffaella Mariani, nel fare il punto della situazione nel post-emergenza.
Il Comune è intervenuto per riaprire la strada comunale che collega la frazione di Caprignana al Parco dell’Orecchiella e al confine con il comune di Villa Collemandina. La rimozione della neve e degli alberi caduti dalla carreggiata ha consentito di revocare l’ordinanza di chiusura al transito (fino a pochi giorni fa l’area del Parco era ancora isolata). «La riapertura della strada fa parte di una serie di azioni che, in queste settimane, hanno visto scendere in campo alcuni protagonisti, impegnati giorno e notte in questa emergenza – dice Mariani – parlo dei nostri operai e del personale comunale, dell’Unione dei Comuni e della Provincia, delle squadre di volontariato di ogni frazione e di quelle inviate dalla Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, degli uomini del Soccorso Alpino, del personale forestale e delle imprese private del territorio, delle forze dell’ordine. Questa azione esercitata su più livelli, dalle istituzioni (regionali, provinciali e locali) al cittadino volontario, ci ha permesso di liberare in pochi giorni i cumuli di neve presenti nelle vie interne delle frazioni e di alleviare i disagi causati dalle caduta di alberi e piante. A tutti va un grazie enorme per la fatica, la collaborazione, il forte segnale di solidarietà. Abbiamo poi gestito e raccolto le segnalazioni della popolazione rivolgendo a Enel e Telecom sollecitazioni per intervenire rapidamente su reti e disservizi. Da sottolineare con gratitudine l’impegno dei lavoratori Enel impiegati in condizioni proibitive a recuperare situazioni di disarticolazione in condizioni rischiosissime».
Manutenzione e cura del territorio restano il tema principale, una questione irrisolta: «Sono gli obiettivi principali per chi vive in aree montane a rischio idrogeologico e sismico. Le istituzioni pubbliche devono assumere la responsabilità di affrontarli prioritariamente e con costanza. Occorre sensibilizzare la popolazione su queste tematiche perché anche la semplice caduta di un albero che si trova in un terreno privato può causare danni ingenti e i grandi gestori di reti non possono e non devono accampare alibi, ma recuperare attenzione e investimenti». —
Luca Dini
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