Sicurezza
Biocarburanti e lavoro dai mozziconi buttati Premiato il progetto
L’iniziativa portata avanti dal Comune di Capannori riceve il riconoscimento nazionale della Fondazione Cogeme
CAPANNORI. Nonostante le sue piccole dimensioni, o forse proprio per quello, rappresenta uno dei rifiuti più insidiosi. Stiamo parlando dei mozziconi di sigaretta, che ormai costituiscono un (bruttissimo) elemento che “decora” praticamente ogni ambiente: strade, marciapiedi, parchi, spiagge e persino boschi. Gettate là dove capita le sigarette continuano a farci male anche dopo averle fumate.
E se da più parti si cercano soluzioni (i portacenere portatili per esempio) per ridurre il gesto di inciviltà del mozzicone lanciato, oppure si fanno campagne per la rimozione delle cicche, a Capannori si è andati oltre. Nell’ottica del recupero, del progetto rifiuti zero, si è addirittura avviato uno studio per riutilizzare persino gli apparentemente non riciclabili mozziconi. È il progetto “Focus”, portato avanti appunto dal Comune di Capannori insieme a Università di Pisa, Dipartimento di scienze agrarie e l’Ascit, e cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Si scopre così che quei mozziconi possono diventare substrato per le colture idroponiche, e i resti del processo potranno alimentare microalghe per produrre biomassa da destinare alla produzione di carburanti.
Ebbene, con questo progetto Il Comune di Capannori ha vinto il premio nazionale “Verso un’economia circolare”, promosso da Fondazione Cogeme in collaborazione con Kyoto Club, e rivolto a enti locali e al mondo delle imprese. Sulle oltre 70 candidature ricevute il comitato scientifico ha ritenuto meritevole della vittoria per la categoria comuni con oltre 30 mila abitanti proprio il progetto Focus.
Alla premiazione sono intervenuti il sindaco Luca Menesini e l’assessore all’ambiente Giordano Del Chiaro. «Siamo molto soddisfatti di aver ottenuto questo riconoscimento per il progetto Focus nel quale abbiamo creduto fin da subito per le sue caratteristiche e finalità – ha detto il sindaco Menesini – si tratta infatti di un progetto totalmente di economia circolare, tema strategico per la nostra amministrazione, che dà nuova vita a un rifiuto inquinante non riciclabile e impattante nella raccolta dei rifiuti urbani e che si contestualizza all’interno del percorso Rifiuti Zero».
I mozziconi provengono dal territorio di Capannori, dove è stata attivata una specifica raccolta. Il progetto avrà anche una ricaduta occupazionale, perché uno dei suoi obiettivi è la creazione di una start-up dell’Università di Pisa in partecipazione con altri enti o imprese. —
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