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la sindacalista 

«Sono malpagati e sfruttati ma nessuno di loro denuncia»

B.A.
«Sono malpagati e sfruttati ma nessuno di loro denuncia»

Maria Rosaria Costabile è la responsabile provinciale del Nidil Cgil. «Alcuni giovani rider ci chiedono informazioni ma vogliono restare anonimi»

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lucca. «Stiamo facendo una campagna sfrenata per intercettare i rider, ma non è facile che escano allo scoperto per raccontare le loro condizioni di lavoro. Sappiamo che sono pessime e che vengono sfruttati». Non usa mezzi termini Maria Rosaria Costabile, responsabile provinciale del Nidil Cgil, il sindacato delle nuove identità di lavoro, per denunciare un problema che esiste nel mondo del lavoro di oggi, anche in provincia di Lucca. «Abbiamo fatto più volte volantinaggi in punti strategici di Lucca e Viareggio, dove si trova un maggior numero di ristoranti. Finora nessuno si è presentato di persona per spiegare i problemi di questa categoria. Ma abbiamo ricevuto interessamenti, qualche telefonata di giovani rider, ragazzi e ragazze, che però hanno voluto restare anonimi. Sono molto titubanti. Spesso fanno le consegne a domicilio per arrotondare e la retribuzione è in base a quante consegne riescono a fare, pochissimi euro ciascuna. Ma quando gli fai capire che le condizioni in cui lavorano non sono quelle giuste, più facilmente interrompono la comunicazione».

Dal punto di vista sindacale, i rider sono lavoratori tutti da conquistare, più paurosi di altri a uscire allo scoperto. «A Lucca - aggiunge Costabile - ci sono attività della ristorazione che hanno un proprio rider interno e gli mettono a disposizione il mezzo del locale. Molti altri invece si appoggiano alla piattaforma per le ordinazioni e poi è il titolare a fare le consegne. E poi quelli che usano la piattaforma sia per ordini che per consegne. Le situazioni sono diverse». —

B.A.

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